L’assessora Frisoni: più rispetto anche per il cittadino Augusto

L'assessora Frisoni: più rispetto anche per il cittadino Augusto

Caro Direttore, ho apprezzato molto la Sua sollecitazione circa la necessità di ‘liberare’ Augusto, dopo Tiberio. Le dico subito che il tema, che coinvolge più generalmente le dinamiche di accesso a un centro storico che non può più essere scambiato per una corsia autostradale, è al centro del Piano urbano della Mobilità Sostenibile. In particolare di alcune iniziative integrate che mirano a rendere il cuore della città sicuro, controllato, certamente meno inquinato, con flussi di circolazione di gran lunga meno monopolizzati dalla dittatura esclusiva del mezzo privato. La prossima regolamentazione della ZTL, con una verifica più puntuale e organizzata degli accessi e dei relativi orari, rientra già in questa pianificazione.

Focalizzando nello specifico sull’area dell’Arco d’Augusto l’amministrazione ha in programma di intervenire su via XX settembre, porta di accesso all’arco, con un progetto di riqualificazione richiesto dal Borgo di San Giovanni e la cui progettazione sarà condivisa con residenti e attività del borgo, inserito all’interno del Collegato Ambientale (progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente). Al tempo stesso sono in corso altre iniziative, come l’adesione al progetto europeo City Changer Cargo Bike, che ci vede impegnati a implementare la logistica di ultimo miglio con cargo bike invece dei furgoncini ad alimentazione ecologica. Personalmente ho forti perplessità circa la realizzazione di un’unica, enorme piattaforma logistica; una soluzione molto pubblicizzata qualche anno fa ma che ha mostrato più di un limite nelle città europee e italiane in cui è stata applicata. Credo di più, ed è su questo che concentreremo gli sforzi, in una rete diffusa e organica di spazi per gli interscambi dei diversi mezzi, all’interno di una codificazione di regole e organizzazioni che vedano come protagonisti principali i cittadini e le imprese. La forma di una città e il modo di fruire di essa è una decisione collettiva, non un’imposizione dall’alto, tenendo conto degli obiettivi, chiarissimi, che questa amministrazione si è data. Basti pensare al raddoppio delle piste ciclabili, all’avvio del Metromare, al PUMS, alla valorizzazione dei contenitori culturali, sino a ieri ostaggio di smog e lamiere. Per questo il cittadino Augusto può guardare con ragionevole ottimismo al suo futuro. Lo aspettano più rispetto e meno colpi di tosse.

*Assessora alla Mobilità, Programmazione e gestione del territorio

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *