Ho 30 anni appena compiuti, da 6 sto con un ragazzo che ha la mia stessa età e che conosco praticamente da sempre (abitiamo vicini e andavamo a scuola insieme). Io lo amo, e credo che anche lui mi ami, ma è come se non andassimo da nessuna parte. Non facciamo progetti, non si parla di andare a convivere: a lui il nostro rapporto va benissimo così, siamo eterni fidanzati che si vedono 3 o 4 volte a settimana, vanno in vacanza due settimane ogni anno, tutto qua. Ho pure il timore che andando a vivere insieme (non parliamo poi di sposarci) si stuferebbe presto di me, perché è un tipo insofferente. I suoi mi trattano come una figlia, e anche i miei gli sono molto legati. Lui non ha nulla di cui lamentarsi, se provo a sollevare qualche dubbio o proposta non capisce. Ci sono giorni in cui tutto fila liscio e mi sento felice, altri in cui mi chiedo che senso ha perdere tempo così. Cosa devo fare? O anche, cosa posso fare?
Danila

Catia Donini

Cara amica, la risposta – direbbe il Quelo – è dentro di Lei, ma è sbagliata! È una battuta, ma fino a un certo punto. Dei giorni è felice, altri no, e fin qui siamo nell’elettroencefalogramma tipico di una relazione che procede da anni. Non c’è niente di male a decidere di vivere come eterni fidanzati, anzi potrebbe pure essere una formula blandamente magica per tenere vivo un rapporto, ma dev’essere un modo di vivere (la vita, la relazione) condiviso, mentre qui c’è una metà della coppia che va avanti convinta, appoggiata comodamente alla forma di questo divano-fidanzamento che si è fatto su misura, e l’altra metà che se la fa andare bene, ma poi scrive a una posta del cuore per chiedere come fare a uscire da questo guado (o guano?). Conoscersi da sempre di certo non aiuta, e poi i genitori di lui, e poi i genitori di lei, e lì fuori non c’è esattamente un plotone di uomini incredibili, fascinosi e decisi che fanno follie per amore (fanno pure fatica a invitare una donna per un caffè, spesso, e non chiediamoci perché e percome sennò non ne usciamo più).
Lei, mi pare chiaro, vuole altro, anche se pare non avere il coraggio di ammetterlo nemmeno a se stessa. Vuole vivere con lui, magari sposarlo, magari farci un figlio, lui non è interessato. Non è colpa di nessuno, non mi pare che lui l’abbia ingannata o illusa, però le cose stanno così, e ora passa la palla a me che devo fare la cattiva (o la cinica) per contratto. Se vuole proprio tentare il tutto per tutto, può provarci, anche se gli ultimatum non funzionano quasi mai. Però mai dire mai, magari lui la sorprenderà, magari provando a convivere lui (invece di essere insofferente come Lei prevede e vaticina) si adatterà alla nuova vita. Io proverei, ma non si dia un tempo infinito.

Argomenti:

futuro

posta del cuore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *