Affetti collaterali: lo so che mi ama, ma…

Affetti collaterali: lo so che mi ama, ma...

Sto con il mio ragazzo da più di 6 anni, ci vogliamo bene, e dopo aver vissuto una relazione a distanza per parecchio tempo da un anno ci siamo “assestati”. Lui mi ama, sono sicura, ma da quando non siamo più lontani ho potuto verificare meglio quali sono i suoi comportamenti e le sue abitudini. Lavora tutto il giorno, poi la sera ha calcetto, o gioca al fantacalcio, spesso vede gli amici, va a bersi una birra con loro, e pure se sta a casa con me fa cose che non mi interessano e non mi coinvolgono minimamente. Quando viene a fare shopping con me o andiamo a vedere un film, che scelgo io, non è mai entusiasta. A lui basta il calcetto o guardare una serie tv stravaccato sul divano ed è contento. Le mie amiche dicono che dovrei impormi e chiedergli un cambiamento, se tiene davvero a me, ma io non so nemmeno come intavolare un discorso del genere, perché lui è soddisfatto e sereno.
Beatrice

Affetti collaterali: lo so che mi ama, ma...
Catia Donini

Anzitutto, lasciamo perdere quello che dicono le amiche, gli amici, i parenti e i conoscenti, e concentriamoci su quello che vuole o non vuole Lei. Questo ragazzo La ama, il vostro rapporto ha resistito alla temibile prova della distanza, però è un tipo che vuole i suoi spazi, e devo dire che si diverte con poco, il calcetto, la birra, le serie tv, il fantacalcio, insomma non si dà alla pazza gioia giocando i risparmi al bingo o frequentando altre donne mentre sfreccia su fuoriserie costosissime. Lei si annoia a giocare al fantacalcio con lui, lui si annoia ad accompagnarla nel giro delle sette chiese di negozi e profumerie: è tutto normale, mi creda.
A questa posta del cuore arrivano grida di dolore per relazioni di decenni e decenni che finiscono a pesci in faccia, racconti di sequele di appuntamenti con casi umani (maschili e femminili) che aggiungono infinite sfumature al concetto di “strampalato”, per dirla alla romagnola, innamorati ed innamorate che vivono nell’attesa di un like: mi pare che Lei tenga al Suo fidanzato, ricambiata, per cui non aprirei uno stato di crisi per passioni unilaterali perlopiù innocue. E poi ci sarà pure, tra le 800 novità che sfornano a tamburo battente gli innumerevoli canali tv, una serie tv che piace a entrambi, ci sarà pure una passeggiata da qualche parte (dal centro alla campagna, dall’Ikea a un mercato di frutteverdura, che so) che potete fare insieme. Magari, visto che lui è soddisfatto, sereno, innamorato Lei può tentare di negoziare, senza ricatti o rimproveri, uno spazio che sia vostro, una sera alla settimana o quando vi pare, facendogli presente che al momento pensa che il vostro tempo sia risicato. Insomma, proverei a parlare, perché è inutile sperare che gli altri ci leggano nel pensiero: non so, forse sarò prosaica, però un uomo che “mi ama, sono sicura” proverei a tenermelo.

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