20enni diventano protagonisti per progettare le società del futuro

La sostenibilità è giovane. È legato ai ventenni il progetto “Genheration on board” del Gruppo Hera: l’obiettivo è creare un team creativo e operativo di giovani menti tra i 20 e i 28 anni che, insieme all’architetto Mario Cucinella, ideerà soluzioni nuove e sostenibili per le città del domani. Come saranno scelti i componenti del team? Con una gara alla ricerca delle idee migliori. Hera coinvolgerà gli aspiranti membri in un hackathon (chiamato, non a caso, Herathon), che si terrà il prossimo giovedì 3 giugno. Per iscriversi alla maratona di idee (della durata di 10 ore) è possibile andare sul sito www.herathon.it. Gli iscritti, divisi in gruppi, si sfideranno alla ricerca della “soluzione più sostenibile” su una specifica tematica. La giuria guidata da Cucinella, selezionerà le 6 migliori idee. I membri dei gruppi vincitori entreranno a far parte del Genheration On Board e riceveranno in premio un monopattino elettrico. A parte l’età non c’è alcun vincolo di partecipazione in termini di curriculum o titolo di studio: saranno infatti valorizzate l’originalità, la diversità e l’eterogeneità delle idee e delle proposte. «L’innovazione e lo sguardo al futuro sono nella nostra natura, come l’impegno per mantenere aperto il dialogo con le nuove generazioni – commenta Giuseppe Gagliano, direttore centrale delle relazioni esterne del Gruppo Hera – Lo facciamo, tra le altre cose, con progetti di educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado e con iniziative e campagne di sensibilizzazione per le comunità locali. Con questo nuovo progetto facciamo un passo in avanti, aprendo un tavolo creativo che siamo certi produrrà idee brillanti e concrete per i territori in cui operiamo».

Nel frattempo, proprio i ragazzi sono stati protagonisti di un’altra iniziativa di Hera: un collegamento tutto particolare con gli studiosi della base Concordia che si trovano in Antartide. Sono state 17 le classi delle scuole romagnole che hanno partecipato: 3 dello scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì, 7 dell’istituto tecnico professionale Luigi Bucci di Faenza, 6 dello scientifico ed artistico Serpieri di Rimini e una dell’Istituto tecnico Belluzzi-Da Vinci della stessa città. L’iniziativa è all’interno del progetto di Hera “Un pozzo di scienza”, inserita nel progetto europeo Net, Science Togheter. Net 2021 è uno dei progetti della Notte europea dei ricercatori, finanziato dalla Commissione Europea per promuovere eventi di divulgazione scientifica con l’obiettivo di avvicinare i cittadini, e in particolare i ragazzi, al mondo della ricerca. Il Pnra, il Programma nazionale di ricerche in Antartide, è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dal Cnr (Consiglio nazionale delle Ricerche) per le attività scientifiche, e dall’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). I ragazzi hanno avuto modo di parlare con gli studiosi che si trovano nel continente di ghiaccio nella stazione italo-francese Concordia. È stata l’occasione per presentare ai più giovani le attività in Antartide, le cui situazioni estreme sono d’interesse scientifico anche per le missioni nello spazio.

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