Mercoledì 28 Settembre 2016 | 13:58

SUPERBIKE

Marco Melandri scalda Imola

Il ravennate è quinto mentre l'inglese Jonathan Rea si prende la Superpole

Marco Melandri scalda Imola

IMOLA. L’inglese Jonathan Rea conquista la Superpole in 1’46”289. Spesso è stato davanti in passato nel circuito imolese.

Al suo fianco in prima fila il francese Sylvain Guintoli e Davide Giugliano, mentre Marco Melandri è 5° davanti al campione del mondo, e attuale capoclassifica, Tom Sykes. Era da Portimao 2011 che Rea non guadagnava una partenza al palo e non è un caso che ci sia riuscito qui. La Honda è cresciuta, anche se il suo compagno Leon Haslam è 10° a 2”. Insomma la differenza l’ha fatta Rea e la sua intesa con Imola: «Mi piace il circuito e i tifosi sono incredibili - racconta Rea - l’atmosfera è fantastica e credo che saremo in 3-5 a giocarci il podio».

Guintoli (Aprilia) si conferma un osso duro e Giugliano (Ducati) un uomo da “giro secco”. «Essere in prima fila è perfetto - commenta Guintoli - l’importante sarà stare subito davanti».

Quindi Giugliano: «In pista si sente tutto il tifo del pubblico, questa carica spinge a dare ancora di più».

La seconda fila è aperta dal gallese Chaz Davies (Ducati) in 1’46”678, a dimostrazione che la Panigale qui va bene. Melandri è 5° in 1’46”740, con Sykes a fianco e a lui incollato in 1’46”767. Marco è comunque a posto e pronto ad una doppia gara da assoluto protagonista: «È andata bene e questa seconda fila non è male - è l’analisi di Melandri - ho fatto un piccolo errore all’uscita dalle Acque Minerali e questo ha rovinato il mio giro buono. Per le gare ho buone sensazioni, anche se saranno lunghe e difficili. Finalmente ho una buona intesa con la mia Aprilia. Rea e Guintoli proveranno a scappare, vediamo come andrà».

Di certo Macio, come anche Sykes non li lasceranno andare. Si annuncia una battaglia a 4 avvincente, senza dimenticare le due Ducati. Giugliano, in particolare, sta crescendo tanto in questa stagione, ma anche Davies può ambire al podio, nel 2013 ci è salito diverse volte. Insomma Rea, Guintoli, Giugliano, Davies, Macio e Sykes possono entusiasmare, con l’inserimento di piloti del calibro del francese Loris Baz (Kawasaki) e dell’irlandese Eugene Laverty (Suzuki) che sono 7° ed 8°. Il migliore fra le Evo (i mezzi più vicini alla serie) è Niccolò Canepa (Ducati Evo) 9° assoluto, grazie ad un 1’48”240 che gli consente di precedere l’inglese Leon Camier (Bmw Evo) 11° assoluto. Ayrton Badovini porta la Bimota Bb3 al 16°, quarto fra le Evo, in 1’48”909, ed il suo compagno, Chris Iddon è 19°. Gli altri italiani in griglia sono: Ivan Goi (Ducati Evo) wild card buon 13°, Luca Scassa (Kawasaki Evo) 17°, Michel Fabrizio (Kawasaki Evo) 20°, Claudio Corti (Mv Agusta Sbk) 21° e Alessandro Andreozzi (Kawasaki Evo) 23°. Le due manche scattano alle 10.30 ed alle 13.10.

 

 

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