BASEBALL

Rimini vince un derby infinito

Dopo due giorni e mezzo di pioggia è andata in scena soltanto garauno e la T&A San Marino si arrende dopo quattro ore

05/05/2014 - 10:58

 Rimini vince un derby infinito

SAN MARINO. Alla fine si gioca un solo derby ma la vittoria di Rimini in dodici inning ripaga l’attesa (2-3). Una partita bellissima, tirata, equilibrata all’eccesso, degna di una finale scudetto, che alla fine ha sorriso ai neroarancioni, più concreti e cinici nel momento decisivo. Un successo che porta la firma indelebile di Escalona, protagonista di un rilievo intoccabile, dopo il pur meritevole Marquez e le ottime prestazioni dei partenti Ekstrom e Guerra.

Botta e risposta. Dopo due giorni e mezzo di pioggia battente, Titani e Pirati non ne hanno voluto sapere di restare...all’asciutto e così ieri pomeriggio si sono adoperati per dare al campo di Serravalle una parvenza di praticabilità. Tanto da riuscire finalmente a giocare alle otto di sera del terzo giorno. E l’inizio è tutto neroarancione: singolo di Gomez, bunt di Santora e fuoricampo a destra di Romero (0-2). I tifosi riminesi si sfregano le mani ma fanno i conti senza Guerra, che nelle successive sette riprese concede solo ed esclusivanente un doppio a Zileri al 4°, ovviamente non sfruttato. Insomma, l’attacco rivierasco si ferma completamente per affidarsi all’ottimo Estrom, che per sei ripresa non fa vedere palla alla T&A. Ma le partite sono lunghe e il line-up sammarinese ha mille risorse e il pitcher americano se ne accorge al 7°, quando dopo il singolo di Ramos e due eliminati, concede la base a Imperiali e il doppio del pareggio all’implacabile ex Avagnina (2-2), lasciando il monte a Marquez.

Tie-break. Tutto da rifare e riparte praticamente un’altra partita di tre inning, con occasioni da una parte (Salazar in seconda, ma Zileri “k” all’8°) e dall’altra (singoli Albanese e Duran al 10°, ma Vasquez e Ramos strike-ou dal neo entrato Escalona). E allora è il tie-break a decidere la sfida. Il primo tentativo è nullo per entrambe, perchè con due uomini in base e un out (come da regolamento) Romero e Chiarini non trovano la valida, così come Vasquez e Mazzuca subito dopo. Il 12°, invece, è l’inning della verità: Zileri, sempre lui, trova la valida chiave dopo sette lunghi inning di astinenza e Bertagnon batte verso la prima portando a casa il punto del sorpasso (2-3). Ed è lo stesso catcher neroarancione a eliminare al volo Reginato, mentre super Escalona manda strike-out Imperiali firmando una vittoria pesantissima.

 

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