Venerdì 09 Dicembre 2016 | 12:29

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Rimini vince un derby infinito

Dopo due giorni e mezzo di pioggia è andata in scena soltanto garauno e la T&A San Marino si arrende dopo quattro ore

 Rimini vince un derby infinito

SAN MARINO. Alla fine si gioca un solo derby ma la vittoria di Rimini in dodici inning ripaga l’attesa (2-3). Una partita bellissima, tirata, equilibrata all’eccesso, degna di una finale scudetto, che alla fine ha sorriso ai neroarancioni, più concreti e cinici nel momento decisivo. Un successo che porta la firma indelebile di Escalona, protagonista di un rilievo intoccabile, dopo il pur meritevole Marquez e le ottime prestazioni dei partenti Ekstrom e Guerra.

Botta e risposta. Dopo due giorni e mezzo di pioggia battente, Titani e Pirati non ne hanno voluto sapere di restare...all’asciutto e così ieri pomeriggio si sono adoperati per dare al campo di Serravalle una parvenza di praticabilità. Tanto da riuscire finalmente a giocare alle otto di sera del terzo giorno. E l’inizio è tutto neroarancione: singolo di Gomez, bunt di Santora e fuoricampo a destra di Romero (0-2). I tifosi riminesi si sfregano le mani ma fanno i conti senza Guerra, che nelle successive sette riprese concede solo ed esclusivanente un doppio a Zileri al 4°, ovviamente non sfruttato. Insomma, l’attacco rivierasco si ferma completamente per affidarsi all’ottimo Estrom, che per sei ripresa non fa vedere palla alla T&A. Ma le partite sono lunghe e il line-up sammarinese ha mille risorse e il pitcher americano se ne accorge al 7°, quando dopo il singolo di Ramos e due eliminati, concede la base a Imperiali e il doppio del pareggio all’implacabile ex Avagnina (2-2), lasciando il monte a Marquez.

Tie-break. Tutto da rifare e riparte praticamente un’altra partita di tre inning, con occasioni da una parte (Salazar in seconda, ma Zileri “k” all’8°) e dall’altra (singoli Albanese e Duran al 10°, ma Vasquez e Ramos strike-ou dal neo entrato Escalona). E allora è il tie-break a decidere la sfida. Il primo tentativo è nullo per entrambe, perchè con due uomini in base e un out (come da regolamento) Romero e Chiarini non trovano la valida, così come Vasquez e Mazzuca subito dopo. Il 12°, invece, è l’inning della verità: Zileri, sempre lui, trova la valida chiave dopo sette lunghi inning di astinenza e Bertagnon batte verso la prima portando a casa il punto del sorpasso (2-3). Ed è lo stesso catcher neroarancione a eliminare al volo Reginato, mentre super Escalona manda strike-out Imperiali firmando una vittoria pesantissima.

 

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