CALCIO SERIE C

Riforma del campionato, Ravenna e Imolese appoggiano il patron del Rimini

I presidenti delle due società romagnole favorevoli alle idee e ai progetti di Grassi. Oggi si incontreranno nell’assemblea straordinaria della Lega Pro

di ALESSANDRO GIULIANI

04/10/2018 - 12:12

Riforma del campionato, Ravenna e Imolese appoggiano il patron del Rimini

RIMINI. Il Manifesto di Giorgio Grassi per riformare da cima a fondo la serie C convince i suoi colleghi più vicini, i presidenti di Ravenna ed Imolese, che oggi peraltro incontrerà nell’assemblea di Lega. Forse da qui, dalla Romagna, potrebbe partire quel nucleo di idee e progetti che in breve potrebbero far tornare a respirare un intero campionato, dando nuovo slancio al movimento, inserendo riforme come il semi-professionismo, il rating sulle società, il contratto di apprendistato per i giovani, la mutualità allargata, la partecipazione ad una quota dei proventi delle scommesse sulla serie C, fino ad un alleggerimento della burocrazia. Proposte che Grassi ha lanciato nell’arena della Lega di serie C in cerca di sostenitori.

Da Ravenna un grande sì

Alessandro Brunelli, presidente del Ravenna, non ha dubbi: «Le parole di Grassi, in linea di massima, sono condivisibili. Peraltro sono idee e progetti contenuti anche nel programma del presidente Gravina. Certo è che l’intera Federcalcio viene da un anno disastroso, serve ora avviare un percorso di rinnovamento, una riforma vera e propria. Rispetto a quanto sostenuto da Grassi sono d’accordo sul semi-professionismo così come sul rating alle società. Per me, sopra ogni cosa, andrebbe premiato chi tiene i bilanci sotto controllo, in ordine. Inoltre andrebbe approfondito il tema dell’equiparazione fiscale alle altre aziende».

Brunelli spiega questo particolare aspetto: «Abbiamo un trattamento diverso rispetto alle altre aziende in tema di imposte, come l’Irap, non è una questione di poco conto perché in un panorama dove mancano notoriamente le risorse anche i 30-40mila euro all’anno, in più o in meno, per noi sono importanti. Inoltre condivido con Grassi il tema dell’egemonia della Lega A, sarebbe opportuno una maggiore condivisione delle risorse, ma secondo me non si deve arrivare ad una redistribuzione lineare».

Brunelli spiega: «Chi più si impegna a favore del settore giovanile deve avere più contributi rispetto a chi spende tanti soldi per vincere il campionato con una squadra senza giovani. Per questo sono convinto che sia necessario una mutualità allargata, anche se non servono soldi a cascata, ma solo per favorire chi si attiva di più verso il settore giovanile».

Un unico distinguo, ma senza voler fare polemiche: «Per carità, non conosco Grassi quindi non voglio polemizzare, ma io non sarei d’accordo sul fermare il campionato per ottenere queste cose».

Spagnoli condivide, però...

Lorenzo Spagnoli, presidente dell’Imolese, condivide buona parte delle ricette di Giorgio Grassi per rilanciare la serie C, invitando però ad approfondire il tema nelle sedi opportune. «Tanti punti di ciò che sostiene Grassi – dice Spagnoli – sono condivisibili e meritano la più grande attenzione affinché siano portati avanti. Si tratta di temi importanti per migliorare la nostra Lega e per fare questo si hanno bisogno di idee nuove. Per questo motivo mi auguro che si farà chiarezza nelle sedi opportune».

Il presidente dell’Imolese ci tiene a sottolineare un punto: «Mi pare che sia importante che le esigenze tecniche vadano di pari passo con la sostenibilità economica, due situazioni che devono viaggiare in parallelo».

Quindi Spagnoli c’è: «Sì, in linea di massima sono d’accordo con Grassi, certo che ognuno di noi ha in testa diverse soluzioni, ma quelli che sottolinea il presidente del Rimini sono spunti degni di riflessione, si deve fare un ragionamento serio tutti quanti insieme».

Lo si farà presto perché i tre presidenti romagnoli avranno modo di approfondire i vari temi nell’assemblea di Lega in programma oggi. Si tratta di un’assemblea straordinaria per l’elezione di tre consiglieri cessati dalla carica. Sarà anche l’occasione per parlare della prossima elezione del numero 1 federale. In quest’ottica il leader della Lega Pro, Gabriele Gravina, ha già ottenuto l’appoggio dei presidenti della Lega Dilettanti, Cosimo Sibilia, dell’Aiac, Renzo Ulivieri e dell’Aia, Marcello Nicchi.

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