CALCIO SERIE C

Imolese: “Coco” Fiore, un passo indietro per riuscire a spiccare il volo

«Ho capito che giocare qui sarebbe stata la scelta giusta per trovare quei minuti che mi sono mancati a Palermo»

di ANDREA MIRRI

05/09/2018 - 11:10

Imolese: “Coco” Fiore, un passo indietro per riuscire a spiccare il volo

IMOLA. «Differenze fra Belgio e Italia? Il calcio è il calcio, indipendentemente da dove si gioca». Le parole con le quali Corentin Fiore risponde alla prima intervista da rossoblù sono quelle di un ragazzo che, come tanti della squadra di Dionisi di quest’anno, ha scelto l’Imolese come punto di partenza dopo un rallentamento nell’ascesa nel mondo del pallone.

Il difensore belga, che domenica ha esordito con la maglia dell’Imolese nella vittoria sul Ravenna che è valsa la qualificazione al turno successivo di Coppa Italia, è arrivato a gennaio a Palermo ma non ha trovato quello spazio che si augura di trovare a Imola. «Quando ho parlato con il direttore sportivo Ghinassi – dice “Coco”, che ha scelto il numero 25 – ho capito che questa sarebbe stata la scelta giusta per trovare quei minuti che a Palermo non ero riuscito a trovare. Nel mio esordio di domenica ho trovato un calcio con minore velocità rispetto a quello dal quale provenivo ma la qualità tecnica e la fisicità sono gli stessi: ho giocato il secondo tempo ma il ritmo partita sento che mi manca ancora. Se dovessi presentarmi? Sono un difensore che gioca in fascia in entrambe le fasi cercando di essere “pulito”, ovvero provando sempre a giocare la palla evitando il lancio lungo».

Un difensore che in Belgio ha collezionato 50 presenze con lo Standard entrando nel giro delle nazionali giovanili e assaporando la gioia di giocare anche in Europa League (6 presenze, partenza da titolare nella fase a gironi ad Atene contro il Panathinaikos). «Giocare in stadi pieni di gente è qualcosa di incredibile e che mi ha fatto crescere tanto: il mio sogno è tornare a quei livelli, spero che l’Imolese sia il mio trampolino di lancio. Ho capito che dovevo andare via dallo Standard Liegi dalle mosse che a dicembre ha fatto la società (ritorno di Pocognoli, capitano dei biancorossi, ndr): c’era possibilità di restare in Belgio ma volevo coronare il sogno della mia famiglia (nonno partito da Cosenza per lavorare nelle miniere belghe, padre nato in Belgio, ndr) e misurarmi con il calcio italiano. Arrivare all’Imolese – conclude il difensore che nelle nazionali giovanili del suo paese aveva Tielemans e Praet come compagni – dopo aver cominciato con il Palermo è stato un po’ difficile ma comunque ho trovato subito compagni di squadra mi hanno accolto al meglio, sono stati subito aperti e molto gentili nei miei confronti».

Nello schieramento di Dionisi, Fiore si giocherà un posto in fascia sinistra con Sereni, sulla via del recupero dopo l’infortunio che lo ha fermato la scorsa settimana. Nel frattempo, l’Imolese prosegue con gli allenamenti verso l’amichevole a porte chiuse che si giocherà sabato a Vinovo contro la Juventus B e festeggia la convocazione in nazionale del portiere Kristaps Zommers, convocato nell’Under 21 della Lettonia che affronterà Ucraina e Inghilterra in due gare di qualificazione all’Europeo di categoria.

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