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BASKET

Forlì, la carica di Giorgio Valli: «E’ l’Unieuro che volevo»

«Con il budget a disposizione Johnson era la migliore opzione possibile, il profilo giusto per noi»

di ENRICO PASINI

03/08/2018 - 07:58

Forlì, la carica di Giorgio Valli: «E’ l’Unieuro che volevo»

FORLÌ. Due settimane e poi le vacanze a Marina di Ragusa saranno solo un piacevole ricordo cui far seguire un piacevole futuro sul parquet. Sì, due settimane e poi partirà la stagione 2018/2019 anche per Giorgio Valli e la sua Unieuro che si radunerà il 16 e dal giorno successivo sarà al completo con l'arrivo di Kenny Lawson e Melvin Johnson. Proprio quest'ultimo è stato l'innesto finale della campagna acquisti biancorossa. Molti tifosi si sono rallegrati del suo ritorno a Forlì, altri hanno storto una bocca cui forse era venuta l'acquolina per nomi di maggiore pedigree. Sta di fatto che su Johnson il coach dei romagnoli crede fermamente. Anzi, si dice che sia stato proprio lui a dare una precisa indicazione in tal senso alla società biancorossa.

«In realtà non è proprio così – sorride coach Valli – anche se non ho mai nascosto il desiderio di riportarlo a casa. Ho semplicemente condiviso il pensiero che, con il budget a disposizione, Johnson fosse la migliore opzione possibile cercando io un giocatore con esperienza di questa categoria. Lui era di sicuro il profilo giusto».

Dopo un anno a Tortona sarà anche un giocatore migliorato e maturato. In quali aspetti soprattutto? «L'ho visto varie volte e a Jesi in Coppa Italia si è sempre dimostrato al servizio della squadra: quando serviva un passaggio in più l'ha fatto, quando doveva prendersi un fallo lo ha conquistato, quando era necessaria una tripla, l'ha segnata. Insomma, è diventato quel jolly che si intravedeva potesse diventare anche quando era con noi. Certo, lui si aspettava già una chiamata dalla serie A, ma deve crescere ancora e credo che all'Unieuro sarà nel posto giusto per fare questo ulteriore passo avanti».

Ad esempio nell'essere più di supporto alla regia? «Anche, ma Melvin non è certo un finalizzatore puro. Faccio un esempio: Jackson è un giocatore che firmerei ad occhi chiusi sempre, ma l'anno scorso ha giocato 50 pick and roll, Johnson 200. Di certo è un giocatore che può dare supporto in cabina di regia».

A questo punto la rosa è completa e le aspettative sono alte. «Le nostre sono quelle di migliorare e quindi di arrivare almeno al nono posto, ma il girone Est resta pur sempre estremamente duro e per fare risultato dobbiamo pensare prima a giocare bene e ad esprimere appieno il nostro potenziale che è alto sotto il profilo offensivo grazie al talento individuale. Lo sforzo da fare tutti assieme sarà quello di darci anche una dimensione difensiva».

Il primo obiettivo sarà quello di riportare anche in condizione i tanti atleti reduci da problemi fisici. Di questo Valli è preoccupato? «Sì, ma è difficile trovare gente che non abbia mai avuto infortuni. Siamo consci delle difficoltà iniziali, specialmente in riferimento a Donzelli, ma il rischio è calcolato e spero che la scommessa paghi. Com'è stato con Severini».

Insomma, un Valli motivato in vista dell'avvio della preparazione. «Lo ammetto, sono molto stimolato – conferma - E' la squadra che volevo, conto i giorni che mi separano dal ritorno in palestra dove voglio aiutare questo gruppo a dare il meglio di sè».

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