SUPERBIKE

Yamaha punta su Caricasulo e strizza l’occhio a Melandri

Marco all’80% resterà in Ducati però un’offerta allettante potrebbe anche fargli cambiare idea. Savadori è uomo Aprilia, ma cosa farà la casa italiana?

di MATTEO MISEROCCHI

10/07/2018 - 11:29

Yamaha punta su Caricasulo e strizza l’occhio a Melandri

MISANO. Federico Caricasulo potrebbe passare in Superbike con la Yamaha. La casa dei tre diapason sta lavorando per creare un secondo team, a fianco dell'attuale Pata (con i confermati Van Der Mark e Alex Lowes), per schierare quattro moto e puntare a lottare per il titolo, magari con i ravennati Caricasulo e Melandri.

Il mercato Superbike è in fermento: oltre a Yamaha che vorrebbe mettere in pista una seconda squadra, con un pilota giovane (come appunto Caricasulo) e uno esperto come Melandri, che Andrea Dosoli, diesse Sbk del colosso giapponese conosce bene e stima, altri si muovono. Fra questi Bmw, intenzionata a rafforzare la sua presenza nella categoria e dovrebbe schierare due mezzi ufficiali, togliendo la gestione al team di Genesio Bevilacqua. La squadra impegnata a gestire il tutto potrebbe diventare il Milwaukee che ha ora le Aprilia con Lorenzo Savadori e Eugene Laverty. Sulla moto tedesca potrebbe salire Tom Sykes che chiude un lunghissimo matrimonio con Kawasaki (un titolo mondiale e tanti secondi posti assoluti). L'inglese salirebbe quindi su una Bmw, anche se si vocifera pure un suo passaggio a Honda, al posto del deludente Gagne.

Milwaukee non sarebbe soddisfatto dell'assistenza di Aprilia che, sul progetto Superbike, avrebbe iniziato a impegnarsi tardi, come dimostrano i risultati in crescendo di Laverty e Savadori. Il cesenate è uomo Aprilia, ma cosa farà la casa italiana? L'obiettivo è concentrarsi nel progetto MotoGp, in cui i risultati tardano ad arrivare ma che nel 2019 avrà Andrea Iannone e affidare il pacchetto Sbk a un team che potrebbe essere proprio quello di Bevilacqua, se il patron non tornerà a Ducati, con cui ha gestito parte della grande avventura di Carlos Checa, fino al titolo iridato.

I soldi: ne servono tanti e tutti li cercano. Le case vogliono investire qui il meno possibile, per concentrare risorse in MotoGp: Aprilia e Honda vogliono spendere nulla, Ducati poco. Tutte ad eccezione di Kawasaki, che a Jonathan Rea dovrebbe affiancare il “rientrante” Leon Haslam, e Bmw, che ha scelto di non impegnarsi direttamente ma potrebbe ripensarci; che in MotoGp non ci sono. Certo che nel 2019 oltre a Sykes la casa tedesca potrebbe schierare Markus Reiterberger, suo vecchio “pallino”, che sta stravincendo nella Superstock 1000.

E Melandri? E' arrivato in Ducati con un ingaggio bassissimo nel 2017, quest'anno è stato aumentato, ma prende poco. Al 80% rinnoverà. Se Yamaha però facesse un'offerta seria potrebbe accettare la sfida. Pare che in Ducati si lavori per tagliare i 700.000 euro annui che danno a Davies, portandoli sotto i 300.000 (quella di Petrucci in MotoGp). Questo potrebbe spingere il gallese in Honda, con sponsor Red Bull che soldi ne ha, mai in Kawasaki perchè i rapporti con Rea sono tesi.

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