CALCIO

Cesena. gli scenari futuri coinvolgono anche Amadori e Pubblisole

27/06/2018 - 15:39

Cesena. gli scenari futuri coinvolgono anche Amadori e Pubblisole

CESENA. Gli scenari che si prospettano? In città si è già attivato un primo giro di consultazioni per abbozzare un futuro al calcio in bianco e nero. L’idea principale è ripartire in serie D da un pool di aziende del territorio, in primis Amadori (che da qualche anno ha interrotto i rapporti con l’Ac Cesena) e Orogel, senza dubbio il soggetto storicamente più appassionato e che ha sempre visto il calcio come una vetrina efficace per gli affari. Orogel in quanto cooperativa non può per statuto assumere l’impegno di guidare una società di calcio, ma Orogel è l’azienda-madre del consorzio Pubblisole, il “braccio commerciale” di Tele Romagna che gestisce i rapporti col Cesena Calcio.

Pool di aziende

Pubblisole è un gruppo che comprende: Amadori, Righi Group, Orogel, Onit, Trevi, Gvm, Baruzzi, Camac, Casadei Sonora, Combitras, Conad, Credit Partner, Effegibi, Galletti Boston, Gardini per Arredare, Hippo Group, Icrs Sa, Infotek, Lelli Group, Maggioli, Mapra, Maxicart, Olimpia Costruzioni, Roberto Valducci, Saninvest, Siafin, Technogym, Tr Media e Molino Spadoni.

Da quanto trapela, Pubblisole non si tira indietro per partecipare attivamente al futuro del Cesena, dicendosi disposta a sedere per ragionare su una cordata insieme ad altri soggetti e a un progetto solido da cui ripartire.

Allo stadio

Pubblisole ha acquisito nel 2014 i diritti di naming dello stadio e ha sottoscritto un contratto fino al 2027 e non a caso nel nome “Orogel Stadium Dino Manuzzi” ha inserito la sua entità più appassionata di calcio. Allo stadio di Cesena, Pubblisole gestisce lo Sky box più grande, tutto il catering del Manuzzi e ha perfezionato una serie di accordi per parte della cartellonistica, in coabitazione con Infront e Balestri & Balestri.

Le due vie possibili

Una volta preso in carico il futuro del calcio a Cesena, per il sindaco Paolo Lucchi si configurano due scenari per ripartire dalla serie D: o legarsi al Romagna Centro Martorano, o attivarsi per un nuovo soggetto bianconero di Cesena, con una nuova denominazione. Nel caso di unione con il Romagna Centro, avverrebbe una trasformazione di società, con un cambio di nome (tipo “Cesena Romagna Centro”) e l’accesso in serie D non avrebbe spese. Lunedì tra l’altro è in programma l’assemblea dei soci del Romagna Centro.

La seconda via passa da una società ex novo e ci sarebbe da sostenere il costo di iscrizione alla Serie D (attorno a 100.000 euro) di un soggetto nuovo.

In ogni caso, il progetto per la squadra di Cesena che verrà è legata a un’idea di azionariato diffuso sulla scia di quello sperimentato dal Cavalluccio nel 2002-2003, con il coinvolgimento di Pubblisole, Amadori e altre aziende come la Plt, attuale sponsor del Cesena. Se l’Ac Cesena al 30 giugno alle 19 non si iscriverà al campionato di B, allora la palla passerà al sindaco, che deciderà l’assegnazione sulla base di un progetto che dovrà rispondere ai criteri indicati da una commissione scelta dal Comune. Oltre al gruppo citato, a quanto pare si stanno organizzando altri gruppi, alcuni anche extra-Romagna.

C’è tempo fino a venerdì 13 luglio per iscriversi alla serie D 2018-2019, salvo proroghe che in questi casi si concedono per chi ha un passato di spessore. Il Cesena un passato senza dubbio lo ha. Il futuro invece, quello è tutto da scrivere, con tempi già piuttosto ristretti. F.B.

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