CALCIO SERIE B

Cesena bocciato dall'Agenzia delle Entrate: si tenta un salvataggio in extremis

Domani il club di corso Sozzi invierà un'integrazione alla proposta già fatta con garanzie fideiussorie più efficaci: "Non vogliamo arrenderci"

19/06/2018 - 19:08

Cesena bocciato dall'Agenzia delle Entrate: si tenta un salvataggio in extremis

CESENA Attraverso un lungo e articolato documento di una ventina di pagine, nel pomeriggio di oggi l'Agenzia delle Entrate ha respinto la richiesta di accordo al piano di ristrutturazione del debito depositato l'11 maggio dall'Ac Cesena. Con un presidente Giorgio Lugaresi molto provato, che attraverso una lunga e accorata lettera si dice disperato per tutti i dipendenti che rischiano di perdere il posto, a fare luce sulle prossime mosse dell'Ac Cesena è stato poco fa il direttore finanziario Christian Dionigi: "Il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate è negativo. Ci sono tanti rilievi, ma quello decisivo è uno: l'Agenzia delle Entrate sostiene di essere, tra i tutti i creditori coinvolti nel nostro piano di ristrutturazione fiscale, il meno garantito. In particolare per i primi 5 anni, in quanto noi abbiamo dato loro garanzie fideiussorie dal sesto al ventesimo anno. Adesso, in tempi esageratamente stretti, già nella mattinata di domani, proporremo un'integrazione, la più efficace possibile, per riuscire a sanare la nostra posizione e a fornire all'Agenzia delle Entrate le ulteriori garanzie di cui necessita". I tempi sono però strettissimi, visto che entro martedì andranno anche pagati gli stipendi e senza la certezza della transazione fiscale difficilmente la società deciderà di pagarli: "L'Agenzia delle Entrate, contrariamente a quanto pensano altri, è stata velocissima e ha dimostrato grande disponibilità e oggettività. Credo quindi che domani i dirigenti dell'Erario, non appena invieremo loro la Pec con l'integrazione, la analizzeranno: se riterranno la nostra proposta sanante, penso che tra giovedì e lunedì ce lo faranno sapere; se invece per loro anche questa integrazione non sarà sufficiente, allora saranno ancora più veloci. E' l'ultimo nostro sforzo: speriamo che sia vincente. Io non mi arrendo ancora, nessuno dei soci (presenti in sede per un cda, ndr) non vogliono arrendersi. Dovremo essere bravi nell'integrazione a toccare i tasti giusti".

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