Sabato 03 Dicembre 2016 | 20:39

TENNIS

Una vetrina di prestigio per Sara Errani

La massese e la squadra di Fed Cup sono state ricevute e premiate dal premier Letta e dal presidente del Coni Malagò

Una vetrina di prestigio per Sara Errani

ROMA. Un grande riconoscimento per la squadra azzurra che lo scorso novembre ha conquistato per la quarta volta nelle ultime otto stagioni la Fed Cup battendo in finale a Cagliari la Russia. Sara Errani, Roberta Vinci, Flavia Pennetta e Karin Knapp sono state infatti ricevute venerdì sera dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, a Palazzo Chigi. Ad accompagnarle c’erano il presidente della Fit Angelo Binaghi con Nicola Pietrangeli, ambasciatore del tennis italiano nel mondo. E' intervenuto anche il presidente del Coni Giovanni Malagò.

Dopo le foto di rito la squadra si e' appartata con il premier: il tutto, come da prassi, a porte chiuse. A seguire la splendida Sala della Scherma del Foro Italico ha fatto da palcoscenico alla “Festa della Stelle”, tradizionale gala di fine anno della Federazione. Sara Errani, premiata da Sebastiano Monaco, ha chiuso la stagione al numero 7 del mondo e ai microfoni ha detto. «E’ stata una stagione in cui ci sono stati anche alcuni momenti difficili - ha detto la romagnola - dopo il grande 2012 non era facile confermarsi, avevo tanti punti da difendere. Ce l’ho fatta e affronterò il 2014 con rinnovato entusiasmo».

Il gran finale è stato tutto per le campionesse del mondo 2013: Angelo Binaghi e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, hanno premiato Roberta Vinci, Sara Errani, Flavia Pennetta, Karin Knapp, Nastassja Burnett e il capitano Corrado Barazzutti per un altro storico trionfo in Fed Cup che ha chiuso alla grande la splendida stagione tennistica azzurra. «Per noi la Fed Cup e la maglia della nazionale sono molto importanti, ci teniamo tantissimo. Abbiamo fatto questa scelta anni fa e la portiamo avanti».

Presente alla serata anche il presidente dell’Itf, il faentino Francesco Ricci Bitti, che ha premiato Andrea Pellegrino, la grande promessa azzurra che quest’anno ha trionfato nel Torneo Avvenire. «Questo è il segnale che il tennis azzurro - ha detto Ricci Bitti - non è competitivo solo al vertice, ma anche a livello giovanile».

 

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