CALCIO B

Castori sorride: «Nelle difficoltà non molliamo proprio mai»

«Abbiamo sofferto davanti a Fulignati e siamo riusciti ancora a crescere alla distanza»

di LUCA ALBERTO MONTANARI

22/12/2017 - 16:54

Castori sorride: «Nelle difficoltà non molliamo proprio mai»

Fabrizio Castori

CESENA. La prima inconfutabile verità che svela Fabrizio Castori trasforma questo pareggio in una vittoria da un punto: «Il Palermo è una squadra di serie A che sta disputando il campionato di serie B. Sono partiti fortissimo, con una qualità impressionante, e hanno meritato di passare in vantaggio. Però noi, anche nelle difficoltà, non molliamo mai. La chiave della serata è stata proprio questa: non ci siamo disuniti, abbiamo sofferto, ci siamo chiusi davanti a Fulignati, ma non abbiamo preso il secondo gol».

Sofferenza

Il Lato A del Palermo ha messo in crisi il Cesena, che non aveva mai sofferto così tanto da quando c’è l’uomo di Tolentino: «Cosa ha fatto la differenza? Innanzitutto la forza dei nostri avversari, che palleggiavano anche con i tre difensori centrali. Per questo motivo non siamo mai riusciti ad alzarci e a pressarli efficacemente. Però siamo riusciti a non sbragare e anche a trovare il gol nell’unica zampata che il Palermo ci ha concesso nel primo tempo. Ma nella ripresa ho ritrovato il mio Cesena».

Cambi

Le sostituzioni hanno aggiustato la Romagna bianconera, che nel secondo tempo ha concesso solo qualche sparo da fuori all’armata di Tedino: «Siamo migliorati nelle uscite, abbiamo pressato alto il Palermo, siamo riusciti anche ripartire, pur non trovando la porta di Posavec. Insomma, per il tipo di partita che abbiamo disputato nel secondo tempo, il risultato può anche essere legittimo. Per fortuna siamo usciti alla distanza: d’altronde la nostra condizione atletica ce lo permette».

Scelte

Qualche sito specializzato ieri ha parlato di 600 panchine da professionista per Castori, al quale però non tornano i conti: «Mah - sorride - l’anno scorso, quando giocammo a Salerno, mi dissero che ne avevo totalizzate 700. Vi assicuro che, quando avrò un po’ di tempo, mi metterò a contarle tutte. Ma non chiedetemi di farlo ora (sorride, ndr), perché ho tante altre cose a cui pensare». Tornando alla partita, come mai la scelta di affidarsi dalla palla al centro a due centravanti di ruolo? «Con due attaccanti puoi difendere paradossalmente meglio ed essere più efficace in ripartenza, perché hai non una ma due soluzioni offensive. E comunque dal punto di vista tattico non ho presentato novità, perché abbiamo giocato sempre allo stesso modo. Poi, però, ci sono anche gli avversari. Cinque risultati utili? Considerando il calendario, è una striscia che vale ancora di più».

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