BASKET A2

Sabato sera il basket a Forlì è anche benefico

In occasione di Unieuro-Jesi torna il "Teddy Bear Toss", ovvero il lancio di peluche sul parquet

20/12/2017 - 15:23

Sabato sera il basket a Forlì è anche benefico

In occasione del Natale, torna il grande basket benefico. Sabato sera in occasione della partita tra Unieuro Forlì e Aurora Jesi, l'Unieuro Arena sarà teatro di una iniziativa benefica e dedicata ai bambini: il Teddy Bear Toss.
Proposto in Italia nel 2014 dal sito di informazione e cultura sportiva "La Giornata Tipo", il Teddy Bear Toss fu un vero e proprio successo su tutti i campi di basket d’Italia. Dopo il primo canestro di ogni gara infatti i tifosi lanciarono sul parquet migliaia di peluche che vennero poi regalati dai giocatori a vari ospedali pediatrici.

A seguito del successo di quell'iniziativa, che permise di donare un sorriso a tanti bambini in difficoltà, la Pallacanestro Forlì 2.015 ha deciso di replicare il Teddy Bear Toss per la partita dell'antivigilia di Natale contro Jesi, match che si giocherà all'Unieuro Arena con palla a due alle 20.30.

La società biancorossa con un comunicato ha spiegato le "istruzioni per l'uso". 

Partecipare al Teddy Bear Toss è molto semplice, basta seguire queste semplici regole:
1- Metti a soqquadro tutta la casa e cerca un pupazzo di peluche. Se non lo trovi corri a comprarlo!
2- Il peluche dev’essere completamente morbido senza nessuna parte dura e in plastica.
3- Una volta che sei entrato all'Unieuro Arena, attendi il primo canestro dell’incontro prima di lanciare il peluche in campo: il canestro deve essere da due o da tre punti: se il primo punto avviene da tiro libero non tirare i peluche, attendete il primo canestro dal campo.
4- Appena viene realizzato il primo canestro (da Forlì o da Jesi) lancia il peluche in campo con tutta la forza che hai: se non raggiungerai il parquet saranno quelli delle prime file a raccoglierlo e a tirarlo in campo (per questo è importante che il peluche sia completamente morbido).

I peluche saranno poi consegnati dai giocatori biancorossi all'associazione SalvaMamme, che opera da oltre 15 anni intervenendo nei momenti cruciali dell’abbandono e della solitudine delle mamme e delle famiglie in condizioni di grave disagio socio-economico: gli ultimi tempi della gravidanza, i giorni difficili dopo il parto, l’interminabile primo anno della maternità, quando un momento di calore al primo incontro diventa un’ancora di salvezza e il corredino che la mamma riceve il primo passo di un lungo cammino. Ma subito dopo il supporto si estende all’ambito sanitario, psicologico, legale, logistico, pedagogico, formativo: l’incontro diventa sovente consuetudine, mamme assistite si fanno volontarie dell’Associazione.

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