SERIE B

Cesena e Pescara, storie di gol e di bomber. Ieri esercitazioni difensive

Tutti si aspettavano Cacia e Ganz: invece Castori ha valorizzato Jallow e Zeman ha fatto esplodere Pettinari

Cesena e Pescara, storie di gol e di bomber. Ieri esercitazioni difensive

CESENA. Cinquantacinque gol in due: ecco il fatturato complessivo alla palla al centro di venerdì. Questa è la somma delle reti realizzate da Cesena e Pescara nelle prime 17 giornate di campionato, un bottino equamente diviso visto che tra le due squadre c’è solo un sigillo di differenza (27-28). Un’estate fa, considerando il vastissimo parco attaccanti e le abitudini dell’allenatore, non avrebbe fatto notizia la produzione offensiva della banda di Zeman, con il rubinetto costantemente aperto come da tradizione, mentre le 27 reti del Cesena (solo quattro squadre, oltre al Pescara, hanno segnato di più dei romagnoli) sono una piacevole sorpresa. Fin qui i freddi numeri, che scaldano una gara fondamentale per il futuro di entrambe. Ma dentro la cascata di gol, c’è anche una particolare tendenza che accomuna Cesena e Pescara.

I più attesi

Lo scorso 31 agosto, alla chiusura del mercato, nel roster di romagnoli e abruzzesi spiccava la presenza di due grandi firme per l’attacco: il veterano Daniele Cacia di qua e l’emergente Simone Andrea Ganz di là. Dopo 17 giornate di campionato, però, i due centravanti non sono riusciti a mantenere le promesse per motivi diversi: Cacia ha pagato un grave infortunio muscolare al polpaccio che lo ha tenuto fuori due mesi mentre il figlio d’arte Ganz è stato sistematicamente escluso dal tecnico boemo, con il quale non è mai nato un feeling. Entrambi si sono dovuti accontentare di 5 presenze: Cacia è stato comunque protagonista, con 2 gol e 344 minuti giocati mentre Ganz, mai schierato titolare da Zeman e destinato a trasferirsi al Foggia tra un mese (il Pescara reintegrerà Cocco), ha racimolato appena 83 minuti e nessuna rete.

Le sorprese

Nonostante questo, Cesena e Pescara hanno comunque un eccellente feeling con il gol e il merito è (anche) di altri due attaccanti, meno attesi ma al momento più efficaci: Lamin Jallow e Stefano Pettinari, i capocannonieri delle due squadre. Il gambiano è stato trasformato per necessità in centravanti da Castori e l’intuizione ha dato i suoi frutti: 6 reti nelle ultime 10 gare o, se preferite, 7 centri nelle 14 partite disputate per una media di un gol ogni due gare. Ancora più sorprendenti i numeri di Pettinari, mai così prolifico in carriera, ed arrivato a quota 11 gol in 17 partite. Nelle ultime stagioni, tra l’altro, per Cesena e Pescara non è la prima volta che in attacco esplode il bomber meno atteso. In Romagna è capitato due anni fa con Rosseti e Djuric mentre in Abruzzo ci sono due casi più eclatanti: nel 2011, sempre con Zeman, il titolare era Maniero ma alla fine esplose Immobile mentre due anni fa Cocco, reduce da un’eccellente stagione a Vicenza, finì ai margini, travolto dal ciclone Lapadula.

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