Sabato 03 Dicembre 2016 | 20:39

DNA GOLD, FESTA SUPPLEMENTARE

Credito di Romagna all'inferno e ritorno

Forlì con il cuore recupera 12 punti a Trieste Crow sorpassa a 9" dalla fine poi ci pensa Cain

Credito di Romagna all'inferno e ritorno

FORLÌ. Ha vinto una partita determinante per il futuro? No, ieri la Fulgor Libertas ha fatto di più, ha vestito i panni dell’eroe dei romanzi di cappa e spada nella cui trama il protagonista cade e si rialza, assapora l’illusione del trionfo e dopo sfiora invece il dramma, finisce all’angolo con la spada del rivale alla gola e ne esce con un colpo di reni ribaltando le sorti del duello. Ecco, il successo che garantisce a Forlì la sopravvivenza nella lunga corsa per la salvezza è stato 45’ di grandi emozioni, una storia a lieto fine che parla soprattutto di orgoglio, sacrificio, cuore.

I biancorossi sono tesi, in affanno e dopo soli 2’32” è 0-8. La prima reazione è tutta di Saccaggi, il quale intuisce che contro le guardie giuliane può sempre penetrare sino all’anello e con l’aiuto di Crow ricuce sino a quando Ferguson sorpassa sul 13-12 al 5’50”. Sino alla prima sirena le due squadre procedono spalla a spalla, ma con l’inizio del secondo periodo il match cambia volto. Forlì entra in abulia offensiva permanente, costruisce male, esegue peggio e riuscirà nell’impresa di realizzare un solo canestro dal campo: una tripla di Sergio al 18’34”. Per il resto solo liberi dell’indomabile Saccaggi. Lo score della frazione: 7/8 dalla lunetta, 1/15 su azione, 4 perse, 9 di valutazione.

Per fortuna del Credito di Romagna dall’altra parte c’è Trieste che allunga sì toccando anche il 22-31 al 17’25, ma non dà mai l’impressione di sapere sferrare il colpo del ko. Potrebbe succedere nel terzo tempo, quando Forlì trova ossigeno solo da Crow e viene fatta a fettine da Harris e Diliegro che sovrasta un Cain sbiadita copia, in attacco e in difesa, di se stesso. Il paisà fa quel che vuole e un antisportivo di Cain su Carra porta Trieste sul 40-52 al 27’. Arriva, però, una fiammata da 9-0 dei soliti Saccaggi e Crow e l’ultimo quarto si apre con la tripla del 54-56 di Sergio. L’ala campana al 31’57” cade però a terra e s’infortuna alla caviglia sinistra, forse seriamente, sul secondo contropiede gettato al vento dai compagni. Coach Galli per chiedere l’interruzione del gioco si prende un tecnico e gli ospiti sprintano sul 54-60.

Da lì alla fine, Forlì dà tutta se stessa con soli 5 uomini. Saccaggi al 37’ impatta (69-69) e con 5 punti di Ferguson al 38’ sul 73-69 sembra persino fatta. Harris non cede, ma sul 74-73 perde palla a 8” dalla fine e Basile vola a canestro. Falciato, fa 2/2, ma a -6” sulla rimessa e con un fallo ancora da spendere, Ferguson scivola e Hoover imbuca la tripla dell’overtime. E’ sempre il veterano, al 43’ dall’arco a illudere i suoi (85-88), ma arrivano due liberi di Cain e la tripla del sorpasso di Crow a -9” dal gong. Trieste ha due rimesse in fila per vincere, ma sulla seconda la palla arriva a Diliegro nella terra di nessuno. Il pivot deve forzare da oltre 6 metri con Cain addosso. Stoppata e la Fulgor Libertas esce braccia al cielo.

 

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