Sabato 21 Ottobre 2017 | 19:40

VOLLEY SUPERLEGA

Rimpasto in casa Bunge: Casadio lascia la presidenza

Oggi il consiglio di amministrazione: Vitiello e Donato sono i papabili

Rimpasto in casa Bunge: Casadio lascia la presidenza

L'allenatore Fabio Soli e il presidente Luca Casadio (Foto MASSIMO FIORENTINI)

 

RAVENNA. Il campionato di Superlega è fermo per dare spazio alla fase finale di Coppa Italia, ma in casa Bunge qualcosa bolle in pentola tra i piani alti della società. Oggi pomeriggio è in programma la riunione del consiglio di amministrazione del Porto Robur Costa, dove non si parlerà solo del futuro della prima squadra e dei risultati positivi che sono arrivati dopo l’appello alla città del presidente Luca Casadio, ma soprattutto di alcuni avvicendamenti in arrivo nel direttivo.

Da tempo circolavano voci su alcune novità nelle cariche societarie e pare che proprio Luca Casadio rinuncerà alla sua carica di presidente, non per dissidi con la società, quando piuttosto per impegni di lavoro (Casadio è medico nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Ravenna). Nessun addio o contrasto con gli obiettivi societari, ma solo un rimpasto ai piani alti. Casadio resterà nella società ma lascerà la poltrona di presidente a qualcun altro.

Probabili candidati

Se Casadio lascerà vacante il posto di presidente, sono due i nomi che circolano come sostituti: il vicepresidente Damiano Donati, ma anche il numero uno della Bunge, Alessandro Vitiello, che dopo aver deciso di sponsorizzare il volley maschile ravennate è sempre molto presente nell’ambiente e anche alle partite. Per il Porto Robur Costa potrebbe essere il momento giusto di dare spazio ad un nuovo timoniere.

Progetti e obiettivi

Per quanto riguarda la prima squadra, a meno di grosse sorprese, pare confermata l’intenzione della società di continuare l’avventura in Superlega anche nei prossimi anni, come del resto lascia pensare l’appello di Luca Casadio alla città che sta dando i frutti sperati. Le sottoscrizioni di cittadini e tifosi (mille euro a titolo di “anticipo” sugli abbonamenti dei prossimi cinque anni) pare che abbiano raggiunto l’obiettivo che secondo alcune indiscrezioni toccherebbe quota cinquantamila euro.

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