Martedì 06 Dicembre 2016 | 06:45

BASKET DNA GOLD

Serve un'Aget... diabolica
per scardinare Veroli

Serve un'Aget... diabolica
per scardinare Veroli

IMOLA. Per il suo esordio da capo allenatore, di certo, poteva sperare di essere un po’ più fortunato. E invece no, Federico Vecchi oggi a Frosinone dovrà riprendere da dove aveva interrotto, a Jesi, il suo predecessore Vincenzo Esposito, ovvero un roster accorciato e monco.

Oltre al forfait annunciato di Passera e a quello improvviso di Riga (colpito da un attacco febbrile), sarà infatti dura vedere in campo Ian Young, che è sceso in Ciociaria con la squadra ma che è ancora alle prese con la lesione muscolare al bicipite femorale della gamba destra: «Giovedì si è allenato regolarmente - esordisce Vecchi - però alla fine ha accusato un po’ di fastidio e dall’ecografia di venerdì sera è emerso che lo stiramento si deve ancora cicatrizzare del tutto».

El Diablo in quintetto? Il che, tradotto, significa un “ne” sicuro per l’americano. Se questo porterà subito ad un Esposito in quintetto, Vecchi non si sbilancia: «Diciamo che il posto in ballo è uno (quello di guardia fra El Diablo e Turel, ndr), vedremo all’ultimo, valutando vari aspetti. Senza dubbio Vincenzo ci può dare tanto a livello di leadership e come punto di riferimento, bisognerà capire cosa succederà a livello fisico, ma io auguro a tutti i quarantenni di arrivare a quell’età in forma come lui. Non attendiamoci, e lo ha ricordato anche Esposito, il Vincenzo di una volta, quindi molto segnatore, mentre a livello di circolazione di palla e di passaggi sarà fondamentale».

Appare lucido e determinato l’allenatore bolognese, consapevole di giocarsi una chance importante per la propria carriera: «La prima cosa che cercheremo di fare è aumentare la consistenza difensiva, senza la quale diventa difficile fare partita in trasferta. Finora ci è mancata, ma certi meccanismi richiedono tempo ed energia, specie per una squadra tutta nuova come la nostra. Purtroppo i risultati negativi ci hanno tolto tranquillità e spinta emotiva, così è diventato duro trovare la benzina mentale sufficiente per produrre determinati sforzi difensivi».

Filosofia. La prima notizia, sul nuovo corso biancorosso, nasce però proprio qui, nel tentativo di dare all’Aget una filosofia più difensiva, insomma quell’identità che ancora non si è vista dal primo giorno di raduno: «Come allenatore mi considero abbastanza eclettico, nel senso che ho lavorato alla grande e trovando il giusto feeling pure con un coach offensivo come Martelossi, ma alla fine sono cresciuto nelle giovanili della Virtus Bologna e quindi l’imprinting è un altro. Senza dubbio ho sofferto molto, nel corso di questa prima parte di campionato, quando abbiamo beccato certi canestri. Speriamo di migliorare in fretta».

Nel frattempo Vecchi attende novità positive anche dal mercato, con la società che appare vicinissima alla firma di un giocatore. Mentre Rossetti ha, sostanzialmente, rifiutato l’offerta biancorossa e con Ganeto in bilico fra considerazioni caratteriali e fisiche, il candidato numero 1 a vestire la maglia dell’Aget sembra essere proprio Patrizio Verri: «Cerchiamo un elemento che ci possa dare una mano in due ruoli - ribadisce il coach biancorosso -. Non un lungo o un esterno puri, lì siamo coperti. Verri? Beh, nasce come ala piccola, ma da 4 può giocare e lo ha fatto anche l’anno scorso alla Biancoblù Bologna».

Sul fronte uscite si parla di un forte interessamento del Basket Nord Barese per Turel.

 

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