Martedì 27 Settembre 2016 | 10:41

CALCIO

Il Forlì torna nel calcio che conta

Il consiglio federale di ieri ha ufficializzato il ripescaggio dei biancorossi: esplode la festa nel ritiro di Fratta Terme. Fabbri esulta: «Aspettavamo questo momento da un anno»

 Il Forlì torna nel calcio che conta

Massimo Gadda con tre tifosi arrivati ieri a Fratta (Foto Fabio Blaco)

FORLÌ. Adesso è ufficiale. Dalle 15 di ieri il Forlì dopo 433 giorni torna in Lega Pro. Lo ha deciso il consiglio federale riunito a Roma. La società biancorossa è stata inserita tra quelle ripescate insieme a Fano (la squadra riammessa al posto del Bellinzago e che quindi non dovrà pagare la tassa di 250mila euro), Fondi, Lupa Roma, Melfi, Olbia, Racing Roma, Reggina, Taranto e Vibonese. Le domande di ripescaggio di Cavese, Rieti e Pro Patria sono state rigettate ma i tre club avranno tempo fino a sabato notte per proporre il ricorso. La decisione definitiva avverrà il 10 agosto: se nessuna delle tre riuscirà a farcela (l’unica che potrebbe riuscirci è la società campana) allora sarà dentro l’Albinoleffe. Questo il motivo per il quale nel girone del Forlì è inserita una X.

Enorme la gioia di tutto l’ambiente sportivo e calcistico forlivese, a cominciare dai dirigenti della società: «Aspettavamo questo momento da un anno - ha detto il presidente Stefano Fabbri - Abbiamo ridato ai forlivesi, ai nostri partner e ai nostri tifosi ciò che meritano. Adesso finiremo di costruire la squadra per affrontare al meglio questa fantastica avventura». La festa è esplosa nel ritiro di Fratta Terme a metà pomeriggio. Lo stesso presidente Stefano Fabbri si è recato nella località bertinorese che fino a domani ospita la squadra biancorossa all’Hotel Fontanelle. Il Forlì torna tra i professionisti, non dalla porta principale, vale a dire il campo, ma dopo aver sostenuto uno sforzo, economico e di impegno che deve essere riconosciuto a una società che lo scorso anno era rimasta scottata da una lunga battaglia legale per la riammissione nella terza serie nazionale. Questa volta la dirigenza biancorossa ha agito nel silenzio, lavorando per smussare angolo, risolvere problemi, trovare risorse economiche.

La società è stata tra le prime a portare a Roma documentazione e soldi per chiedere il ripescaggio. Da quel 30 maggio 2015 quando pareggiando con la Pro Piacenza il ritorno della sfida playout i Galletti caddero all’inferno della serie D, è iniziato un duro lavoro per la risalita. Praticamente impossibile l’anno scorso con la presenza del Parma nel girone dei biancorossi. Ma la battaglia per riportare la Lega Pro a 60 squadre e la crisi di altre società ha riaperto le porte della Lega Pro. Che da ieri pomeriggio è diventata realtà.

Gavino Cau

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