Martedì 27 Settembre 2016 | 00:27

CALCIO

Cesena, altro deferimento: rischia il -1

Nel mirino della Figc la cessione di Nagatomo: l'Inter patteggia per 55mila euro

 Cesena, altro deferimento: rischia il -1

CESENA. Il Cesena rischia di partire ad handicap. Ieri la Procura Figc «esaminati gli atti di indagine della Procura della Repubblica di Forlì ed espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare Igor Campedelli, Luca Mancini e il Cesena per responsabilità diretta». Archiviata, invece, la posizione dell’attuale presidente Giorgio Lugaresi.

Caso Nagatomo. La vicenda è relativa alla cessione di Nagatomo e in pratica riunisce le ultime due inchieste penali sul “Cesena di Campedelli” da parte di Finanza e Procura di Forlì. Palazzi, procuratore della Federcalcio, ha acceso i fari non solo sulla cessione di Nagatomo all’Inter ma anche su quelle di Caldirola e Garritano al Cesena. E soprattutto sui soldi che l’allora presidente Igor Campedelli e l’allora dg Luca Mancini avrebbero distratto dalle casse del club.

Capi d’accusa. Campedelli è stato deferito «per aver contabilizzato e pagato o consentito di pagare fatture per operazioni inesistenti per complessivi euro 4.123.690,37 in danno dell’Ac Cesena» e «per aver contabilizzato nel bilancio al 30 giugno 2011 dell’Ac Cesena una plusvalenza fittizia di euro 3.200.000 in relazione alla cessione all’Inter di Nagatomo e per far apparire perdite inferiori a quelle realmente esistenti e ad ottenere l’iscrizione al campionato 2012-2013 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa Figc». Mancini è stato deferito «per aver emesso nei confronti dell’Ac Cesena ed aver contabilizzato nei registri del club fatture per operazioni inesistenti per euro 1.130.056,51 nonché per aver effettuato il pagamento di tale importo a proprio favore, sottraendo indebitamente le somme dalle casse della società».

E il Cesena? Il Cesena è deferito per responsabilità diretta: per l’accusa, senza la plusvalenza di 3,2 milioni non si sarebbe iscritto alla B nel 2012. Fidandosi del Tribunale di Forlì, la Procura Figc ha ritenuto irreale la valutazione complessiva di 3,2 milioni di euro dei cartellini di Garritano (ora in Under 21) e Caldirola (allora in Under 21). Il Cesena dovrà dimostrare il contrario e sosterrà pure la tesi che il Cesena si sarebbe potuto iscrivere comunque ricapitalizzando.

L’aiuto dell’Inter. Una mano al Cesena l’ha già data l’Inter, che mercoledì ha “patteggiato”: il club se l’è cavata un’ammenda di 55mila euro, il dirigente Ghelfi con 25mila euro e il direttore sportivo Ausilio con 10mila euro. Se la Procura dovesse ora utilizzare il pugno di ferro contro un club già impoverito di 5 milioni 253mila euro (lo scrive la Procura stessa...) non sarebbe altro che un mero esercizio di sadismo nei confronti di un debole. (al.bur.)

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