Giovedì 08 Dicembre 2016 | 15:16

CALCIO

Ore 16.36: l'Ac Rimini si arrende

La società ha comunicato di non aver raggiunto la quota necessaria per mettersi in regola e completare l'iscrizione al campionato di Serie C

Ore 16.36: l'Ac Rimini si arrende

RIMINI. Cronaca di una morte annunciata da tempo. E’ la fine del calcio professionistico a Rimini. Nell’elenco dei tanti presunti salvatori, da Luukap all’arabo, da Longo a Colombini, fino alla Sofin e i suoi vertici, alla fine si era fatto vivo anche l’imprenditore toscano, la cui annunciata liquidità si è sciolta come una bolla di sapone. Il temporale di ieri notte non ha anticipato i tuoni e i fulmini calcistici. Non c’è stata nessuna sorpresa positiva, ma in realtà non era attesa nessuna sorpresa e il comunicato di ieri pomeriggio non ha fatto altro che sancire la fine dell’Ac Rimini 1912.

“L’Ac Rimini 1912 comunica di non aver raggiunto in questi ultimi giorni la quota economica necessaria per mettersi in regola con i parametri richiesti e completare l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro”.

Logicamente bocche cucite in casa biancorossa. Perchè tutti sapevano che sarebbe finita così, ma quando arriva l’ufficialità, è dura mandare giù il boccone. Probabilmente De Meis parlerà nei prossimi giorni quando arriverà anche l’istanza di fallimento.

Le prossime mosse? Innanzitutto bisognerà attendere il Consiglio Federale di martedì prossimo che ratificherà l’esclusione del Rimini dal campionato di Lega Pro o serie C come tornerà a chiamarsi. A quel punto una nuova società, sperando che l’amministrazione comunale l’abbia già messa in piedi, dovrà chiedere alla Figc l’ammissione a un campionato dilettantistico. Che difficilmente sarà la serie D e sinceramente non sembra la categoria più adatta per ripartire, verosimilmente potrebbe essere la Promozione, o nel migliore dei casi l’Eccellenza.

Qui Forlì. Per una romagnola che salta, un’altra che torna. Due realtà biancorosse che si passano il testimone: il Forlì infatti è a un passo dal ripescaggio. Dopo la beffa dello scorso anno, nessuno si esalta, ma in società sono abbastanza tranquilli sul ritorno in serie C (ieri è saltato anche il Pavia) che dovrà essere confermato martedì dal consiglio federale.

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