Sabato 10 Dicembre 2016 | 07:51

PODISMO

Un trionfo di colori alla Rimini Marathon

Incredibile affluenza per la terza edizione: oltre 5.500 partecipanti complessivi alle gare

Un trionfo di colori alla Rimini Marathon

RIMINI. Il dato che balza subito agli occhi della terza “Rimini Marathon” è sensazionale: 2.053 agonisti hanno tagliato ieri il traguardo in una delle varie gare disponibili, dei quali 1.372 solo nella 42 chilometri.

In totale, tra Family Run e Kids Run si è superata quota 5.500. Oramai la “100 Km del Passatore” ha trovato chi può darle filo da torcere in quanto a numeri in Romagna, anche se resta ancora in vetta ed ovviamente con valenza maggiore vista la distanza.

Rimini ai riminesi. Resta comunque una soddisfazione immensa per gli organizzatori e per l’amministrazione comunale, che oltre alla StraRimini ed al Challenge di triathlon ora può puntare per il futuro su un altro evento di caratura internazionale.

Altri motivi d’orgoglio per i riminesi sono state le vittorie dei campioni in carica Gianluca Borghesi e Federica Moroni nella prova di 42,195 km, scaturite senza apparente difficoltà, ma figlie di approcci di gara diversi.

Il capitano dell’Atl. Avis Castel S.Pietro Terme ha deciso all’ultimo momento di aggiungersi alla lista, non avendo finalizzato l’impegno, e con l’esperienza delle nove maratone già effettuate ha gestito la prima metà, in compagnia dell’ungherese Steib e del francese Morange. Il magiaro però si è staccato già al 15° km ed il transalpino ha retto sino alla mezza (cronometrata ai 2 in 1.16’25”), dopo è letteralmente crollato. Il ritorno da Santarcangelo è servito solo per godersi tutti gli applausi del suo pubblico, che lo ha osannato sin sotto l’Arco di Augusto, attraversato dopo 2.34’30”. «La voglio dedicare - ha detto al termine - a Gaetano Petrizzo, podista di lunga data, che sta attraversando un periodo difficile ed alla mia fidanzata Martina, che è la mia prima fan». Degno di nota anche l’argento del santarcangiolese Eros Gnoli, che grazie ad un negative split di 1.17’05”, segna il “personale” di 2.37’06”, superando nel finale Steib di 26” e l’altro riminese Fabbri di 6’26”. A seguire Meroni (2.43’43”), Morange (2.44’09”), Palladino (2.45’39”) ed il verucchiese Pianini (2.45’46”).

Nella prova rosa la portacolori del Golden Club ha asfaltato la concorrenza posizionando il metronomo sul passo d 4’14” ogni mille e ben presto si è trovata da sola, mostrando una solidità che in soli 2 anni (e sette 42 km all’attivo) l’ha portata a migliorarsi di ben 38’, sino al 2.58’55” di ieri. A distanza di 7’30” è giunta la Poesini, che è rimasta in testa nei 2 km iniziali, difendendo l’argento di appena 16” a scapito della De Angelis.

Con due palloni da basket. Settima la mercatese Mariani, in 3.23’28”, circa 15’ meglio del non vedente Loris Cappanna. Sono riusciti a coprire l’intera distanza sia Dennis Meluzzi, sul monociclo, che Marilena Satta, palleggiando con 2 palloni da basket.

Sui 16 km e spicci della Ten Miles non c’è stato nulla da fare contro Benhamdane (Dinamo Sport), che in 53’56” ha prevalso su Verardo (a 2’58”) e Borghini (a 3’13”); mentre in uno strano intreccio di nomi Fausta Borghini (Gpa RSM) l’ha spuntata, col crono di 1.08’02”, sulla Grazi per 12” e sulla Titarenko per 16”.

Forlì. Chiusura col botto della settimana di raccolta fondi per la ricerca contro il diabete. La terza “Diabetes Marathon” ha totalizzato 3.400 concorrenti, dei quali 325 agonisti, che ha visto 3 ori su quattro targati Edera Atletica.

Tutto biancoverde il podio maschile nella 10 km grazie a Della Pasqua (32’05”), Charfaoui (a 14”) e Raiti (a 1’53”); stessi colori anche per la Spagnoli (35’57”), regina incontrastata a scapito di Ferrini (a 4’47”) e Freda (a 4’53”).

Nella 21 km accoppiata di famiglia per Benini (1.15’56” ai danni di Palli e Maio) e Martina Facciani (1.22’25”, per i colori della Corradini), seguita a debita distanza da Giunchi e Pierini.

Alfonsine. Anche al 34° “Gp Liberazione”, con 1.450 iscritti, si correvano i km 21. Il mattatore è stato Matteo Lucchese, in 1.11’48”, ormai orientato verso i 50 e 100 km, davanti a Seri (a 47”) ed Haoul (a 2’). Tra le donne invece è emersa Samantha Graffiedi, che in 1.28’56” si è messa l’oro al collo, seminando Bettini (a 4’39”) e Montebugnoli (a 5’06”). Claudio Dirani, batterista dei Modà si è migliorato sino a 1 23’45”.

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