Martedì 27 Settembre 2016 | 19:13

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L'Atalanta è ancora la regina del "Pecci"

Piegato il Milan: i nerazzurri trionfano a Bellaria per la decima volta, la seconda consecutiva

L'Atalanta è ancora la regina del "Pecci"

BELLARIA. E’ nerazzurro il cielo sopra Bellaria. La 35ª edizione del torneo “Daniele Pecci” vede infatti trionfare l’Atalanta, che al termine di una palpitante finale batte il Milan per 2-1 ed oltre a riconfermarsi campione per il secondo anno consecutivo è la prima società a raggiungere quota 10 vittorie complessive. A fare compagnia alle due squadre lombarde sul podio finisce il Sudtirol, piacevole sorpresa del torneo, che ai rigori aveva eliminato nei quarti il Cesena (che ha chiuso 5° davanti alla Roma) e nella finalina di ieri ha battuto la Juventus ai rigore (10-9, dal dischetto ha sbagliato solo il portiere bianconero) dopo lo 0-0 dei regolamentari.

Tornando alla finale, il match si apre subito con il botto: 3 minuti e l’Atalanta passa in vantaggio con il capitano Derbali, che sugli sviluppi di un angolo sfrutta il tocco di Beugre per segnare. Il gol nelle battute iniziali rende chiaro il canovaccio della partita, con il Milan che prova a fare gioco e l’Atalanta pronta a ripartire in contropiede alla ricerca del 2-0. Quest’ultima rischia però di capitolare al 6’, con Bassoli che su cross da destra è libero sul secondo palo di colpire a botta sicura, sparando però alto il pallone. Lo scampato pericolo permette all’Atalanta di chiudersi in maniera più attenta in difesa, chiudendo in vantaggio il primo tempo.

La ripresa si apre con un ispirato Traore, premiato tra l’altro con il premio dedicato a Ferruccio Giovanardi come miglior giocatore del torneo, che al 6’ sfiora il palo con un potente destro da fuori. Un minuto dopo è ancora la Dea a rendersi pericolosa, ma il colpo di testa a scavalcare del neo entrato Platania dà solo l’illusione della rete.

Il Milan continua a tenere il pallino del gioco senza pungere, ed in coincidenza dell’inizio della classica girandola dei cambi (13’) rischia ancora di subire il 2-0: su calcio d’angolo da sinistra infatti, Dalessandro si trova a pochi passi dalla porta e conclude di piatto, mandando però il pallone sopra la traversa. Il Milan si sveglia dal torpore solo al 24’ grazie a Luscietti, che dopo aver saltato un avversario scarica un bolide da fuori che si stampa sul palo. Tutto ciò è il preludio al pari che giunge al 29’, quando una mischia in area atalantina viene risolta dal tocco di Colombo. Il match pare dunque destinato ai tempi supplementari, ma nel recupero cambia ancora tutto con il nuovo vantaggio atalantino: Platania scappa in contropiede e calcia da fuori, Moleri sbaglia l’intervento e consente a Traore di mettere in rete la sua quinta rete del torneo nonché il 2-1 che chiude i giochi, regalando il trofeo alla Dea.

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