Domenica 25 Settembre 2016 | 02:18

CALCIO

Rimini, anche il settore giovanile è in subbuglio

Intanto il tifo si mobilita: oggi presidio fuori dal Consiglio Comunale e "Colletta dell'Orgoglio"

Rimini, anche il settore giovanile è in subbuglio

Valter Sapucci

RIMINI. Valter Sapucci, responsabile dello staff del settore giovanile e della scuola calcio del Rimini, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta al presidente De Meis. Una lunga lettera per dire in poche parole: l’attività del settore giovanile entro breve potrebbe non essere più gestibile, si corre il rischio di fermare tutto. Sullo sfondo la grave crisi economica che sta attanagliando la società biancorossa e per la quale non si vede, al momento, una soluzione. Tant’è che Sapucci senza mezzi termini invita il presidente a prendere in considerazione “qualunque opportunità” per salvare il salvabile. Insomma, la situazione è davvero grave se il responsabile del settore giovanile invita ad ogni azione utile per cercare di proseguire l’attività, sottolineando altresì che i tecnici del settore giovanile e della scuola calcio non “sentono più garantiti e sostenuti”.

Udienza rinviata. Le cose si complicano per la società biancorossa anche sul fronte giudiziale. Ieri era originariamente in programma l’udienza nella quale il giudice si sarebbe dovuto pronunciare sulla questione relativa al sequestro conservativo del 30% delle quote dell’Ac Rimini 1912. Ma a seguito di una nuova istanza della Luukap il Tribunale di Bologna ha fissato una nuova udienza, forse nel mese di aprile, per esaminare la richiesta. Era proprio quello che De Meis non voleva, perché nel frattempo, stanti i pareri discordanti dei legali sul destino di quel 30% di fatto congelato, è difficile far entrare nuovi soci nella compagine societaria.

Il tifo si mobilita. Intanto nell’Assemblea del Tifo di martedì sera i supporters biancorossi hanno deciso di non lasciare nulla di intentato per cercare di salvare il Rimini. Da questa settimana partirà quindi una serie di iniziative il cui scopo è quello di aiutare economicamente la squadra, sensibilizzare gli imprenditori e la politica. Oggi alle 19 fuori dal consiglio comunale è attesa “una presenza pacifica ma numerosa per ricordare ancora una volta che il Rimini è patrimonio della città e che le istituzioni hanno il dovere di fare il possibile per garantirne una degna esistenza”.

In occasione di Rimini- Pisa di sabato invece sarà effettuata una Colletta dell’Orgoglio: in ogni settore dello stadio ci saranno tifosi che raccoglieranno quanto ognuno possa dare per assicurare alla prima squadra e alle giovanili un tranquillo prosieguo di campionato. I rappresentanti del tifo hanno sottolineato che “quanto verrà raccolto non sarà consegnato direttamente alla società ma sarà utilizzato per pagare (senza intermediari) pullman per le trasferte, alberghi o qualunque altra cosa possa servire. Ad un’offerta di 10 euro o più verrà regalata anche una sciarpa biancorossa”.

Di Pardo convocato. Alessandro Di Pardo, centrocampista classe 1999 degli Allievi, è stato convocato da Daniele Arrigoni per far parte della Rappresentativa Lega Pro Under 17 che, da giovedì 10 a martedì 15 parteciperà al Torneo Internazionale giovanile Città di Arco “Beppe Viola”.

Ecco il testo della lettera:

Caro Presidente De Meis, le invio questa lettera aperta a titolo personale e per conto dello staff del settore giovanile e della scuola calcio. Abbiamo vissuto insieme poco più di un anno fa la fantastica serata della festa di Natale al palazzetto Flaminio dove, mai come in quell’occasione, siamo stati tutti parte di un sentire comune che avvicinava i “pulcini” ai giocatori della prima squadra, i genitori ai tecnici e alla Società, tutti veramente uniti dal prestigio del marchio Rimini e dall’identità che la nostra città esprime solo in pochi ma preziosi eventi. Oggi invece rischiamo di essere in tante occasioni, e per molte ragioni, quasi timorosi di riconoscerci in questa maglia. Il livore dei rancorosi cronici, le cattiverie di tanti, il facile sarcasmo sull’attuale situazione societaria, le incertezze sul futuro, minano profondamente il nostro lavoro. Pur in questa difficoltà tutti noi convinti e compatti siamo decisi a portare a termine l’attività in tutte le maniere possibili, fatta salva però la dignità che dobbiamo ai colori che rappresentiamo e fatto salvo il massimo rispetto che dobbiamo avere per i ragazzi e per i genitori che ce li affidano per crescerli nello sport e nella vita. Fino ad ora, con grosse difficoltà e tanti sacrifici da parte di tutte le componenti della nostra organizzazione, dalla segreteria, alla logistica, dai medici, agli accompagnatori, fino ai tecnici, siamo riusciti ad onorare tutti gli impegni. La nostra forte preoccupazione nasce proprio dal dubbio che nelle prossime settimane questa attività non sia più gestibile,con il rischio di doverla sospendere. Nonostante le problematiche si siano verificate fin dall’inizio, abbiamo sempre sostenuto con vigore correttezza e pazienza Lei e la Società, condividendo in tutto le comuni difficoltà,ora, però non ci sentiamo più garantiti e sostenuti. Le lunghe ed estenuanti trattative, le controversie di vario genere non ci interessano più e, senza prendere a priori alcuna posizione nei confronti di chiunque, vorremmo solamente poter fare al meglio il nostro lavoro con l’aiuto di chi ci permetterà di poter dare ai ragazzi che vengono al campo assetati di calcio e con la passione per la maglia biancorossa, tutta la professionalità e tutta la dedizione di cui siamo capaci.Per questo chiediamo oggi a Lei e a quanti possono e vogliono onorare la storia centenaria del Rimini e soprattutto rispettare i bambini e ragazzi che desiderano continuarla con orgoglio, di prendere a cuore in maniera diretta e decisa il futuro del settore giovanile e della scuola calcio, prima che sia veramente troppo tardi. Le rivolgiamo questa richiesta anche a nome dei tanti genitori che abbiamo incontrato negli ultimi giorni e che ci hanno rinnovato la loro preoccupazione assieme alla loro fiducia e all’apprezzamento nel lavoro che la Società ha svolto fino ad oggi. Pertanto ci appelliamo al Suo senso di responsabilità e La preghiamo di prendere in considerazione qualunque opportunità utile a salvare tutto un movimento di vero sport giovanile costruito con tanta fatica. Sarebbe un delitto cancellare in poche settimane quella Sua immagine di Presidente festante in mezzo ai bambini, ai quali ha dato la possibilità di giocare e divertirsi in maglia biancorossa, che rimane una pagina bellissima della Sua e della nostra storia

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