CALCIO E SOLIDARIETA'

Il Cesena ha segnato un gol speciale

I bianconeri insegnanti di italiano per un giorno al Centro Stranieri Sanzio Togni

 Il Cesena ha segnato un gol speciale

CESENA. Casa loro non è qui, ma adesso qui è casa loro: ieri un gruppo di ragazzi stati accolti dal Centro Stranieri ha incontrato una delegazione di calciatori del Cesena.

A partecipare ad una delle lezioni di italiano organizzate dal centro per migranti e richiedenti asilo c’erano alcuni maestri d’eccezione che poi sono rimasti anche a disposizione per domande e curiosità di tutti i presenti: Gabriele Perico, Mattia Caldara, Frank Kessie, Moussa Kone e Milan Djuric hanno trascorso una mattinata diversa dall’ordinario e si sono calati all’interno di una realtà fra le più presenti e le più belle dell’intero tessuto sociale cittadino.

Professor Djuric. Tra le attività del Centro Stranieri Sanzio Togni c’è anche quella legata alla lingua, quindi alle lezione di italiano anche a livello di prima alfabetizzazione per facilitare la conoscenza di un linguaggio nuovo e per molti del tutto sconosciuto. La comunicazione è una parte fondamentale dell’integrazione e Djuric è stato uno dei mattatori di questa prima fase dell’incontro: il gigante bosniaco da ariete d’area di rigore si è trasformato subito in ottimo maestro, guidando anche il suo giovane compagno Kessie, ivoriano di madre lingua francese che ancora perfezionare il suo italiano. Grandi risate e clima dei più costruttivi tra i ragazzi ospiti del Centro, che vanno dai 18 ai 35 anni e arrivano da Nigeria, Camerun, Pakistan e altre nazioni. Insomma un gruppo che può assomigliare in tutto e per tutto a quello di una squadra di calcio, con dentro tante anime diverse da coniugare insieme.

«Sapete che dribblo benissimo?». I ragazzi del Centro Stranieri erano preparatissimi sul campionato di B e su tutti i bianconeri: il Cesena è diventata infatti la loro squadra del cuore. La società bianconera mette a disposizione per le partite casalinghe biglietti omaggio per il Centro Stranieri e quindi molti di loro sono sempre presenti al Manuzzi. I ragazzi hanno chiesto nel dettaglio come si svolgono gli allenamenti, quali sono i metodi di lavoro e in cosa consistono le esercitazioni di Drago. Molti poi si sono candidati per rinforzare la rosa in questo mercato di gennaio: come dei veri e propri procuratori di loro stessi hanno raccontato di dribbling ubriacanti e straordinarie doti atletiche affinate nei tanti pomeriggi dedicati a pallone. Chissà se in mezzo non ci fosse anche il difensore centrale che Rino Foschi sta cercando per rinforzare la retroguardia... Kone, a suo agio con il francese, e Djuric, che ha sfoggiato un inglese fluente, hanno spiegato i meccanismi delle società di calcio e si sono trovati anche ad analizzare la stagione appena passata e la retrocessione dalla massima serie. Un incontro a tutto tondo, quindi, all’insegna dell’integrazione sociale e del dialogo fra ragazzi molto simili: il fatto è che è tutta una questione di casualità, tutta una circostanza di essere nati da una parte e non dall’altra, di essere notati da qualcuno mentre si fa un gol all’incrocio per strada con gli amici o di doversi imbarcare su un gommone per fuggire dalla guerra. Per ricordarsi di essere uguali basta poco, anche una mattinata passata insieme.

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 2500

Corriere Romagna (©) - 2017