Sabato 10 Dicembre 2016 | 11:42

CALCIO B

È un Cesena devastante

Prestazione clamorosa contro un Varese fino a ieri mai ko in casa. Decisivi i nuovi: Marilungo manda in gol D'Alessandro, a segno Belingheri e Gagliardini

È un Cesena devastante

VARESE. Un’altra squadra e, oggettivamente, un altro sport. Finalmente il caffè per restare svegli e il cannocchiale per guardare la porta avversaria finiscono nel cestino, sostituiti dal vecchio e caro pallottoliere, indispensabile ieri per tenere fedelmente la contabilità. Che è la seguente: 3 gol, 2 traverse, un palo, 15 tiri complessivi. Il Cesena non ha battuto il Varese, lo ha disintegrato. E il punteggio finale (primo segno 2 della stagione sulla ruota di Masnago) è un falso storico, perché fin dall’inizio c’è stata aria di mattanza. Merito di Pierpaolo Bisoli, al quale a un certo punto mancavano solo i popcorn in tribuna stampa per chiudere in trionfo dopo i migliori 90 minuti della stagione, ma anche di Rino Foschi, che ha segnato il primo gol del 2014 portando tre giocatori che ieri hanno avuto un impatto deflagrante (Belingheri+Marilungo+Gagliardini = due gol e un assist). Il sacco di Varese, poi, vale doppio pure in classifica, considerati i tanti flop della concorrenza, con il Cesena che riduce le distanze e si issa al 5° posto.

Trasformazione. Il campo da beach volley di Varese condiziona ma non frena la voglia di masticare calcio del Cesena, spalmato perfettamente in campo e trascinato da un centrocampo di altra categoria. Cascione è meglio di un semaforo e gestisce il traffico a piacere, ma già si sapeva, mentre l’impatto dell’ultimo arrivato Belingheri è folgorante. Con un solo allenamento sulle gambe, l’ex livornese rovescia sulla sabbia di Masnago un potenziale clamoroso: personalità, tecnica e soprattutto inserimenti senza palla, quelli che mancavano dai tempi di Ciaramitaro e Parolo. Dopo aver distribuito serenamente i primi due palloni della partita, al terzo si accende e trancia il Varese con un’imbucata in verticale per Marilungo. E qui entra in gioco il centravanti: controllo di tacco e blocco perfetto per l’inserimento di D’Alessandro, sorprendentemente lucido e preciso al momento di sganciare il diagonale dello 0-1.

Dominio. Una mano al Cesena la dà anche il Varese, sgonfio e molle come un budino e penalizzato dalle discutibili scelte di Gautieri, che manda al suicidio il povero ex Ricci, improponibile terzino sinistro sulle tracce di D’Alessandro. Guidati dal telecomando di Cascione, i bianconeri capiscono che si può osare e che l’aria è cambiata dopo due mesi intensi come un allenamento del martedì di Ficcadenti. Per intenderci: al minuto 8 potrebbe stare già 0-2 (Marilungo sfiora il palo di testa) o 0-3 (Succi non controlla a centroarea) mentre al primo tentativo il Varese sbatte sulla traversa (colpo di testa di Damonte). Neanche il tempo di passarsi la mano sulla fronte che arriva lo 0-2: D’Alessandro apparecchia e Belingheri si sfonda di caviale in area.

Regalo. Il Cesena, nel frattempo, perde ancora Campagnolo e nel valzer dei portieri tocca a Coser. Il contropiede innescato dall’incontenibile Belingheri e non sfruttato da Renzetti è l’ennesimo gancio destro sugli imbarazzi difensivi del Varese, che però riapre casualmente la gara con la colossale ingenuità di Volta, che tampona un Pavoletti spalle alla porta e pericoloso come il possesso palla di Giampaolo. Rigore netto: da 0-3 a 1-2. Ingiusto così.

Lezione bis. Il contestato Gautieri lascia Ricci negli spogliatoi e rivoluziona il Varese con Cristiano terzino sinistro e l’esperto Blasi a fare legna a centrocampo, ma contro Cascione e Coppola non ce n’è. Il Cesena rischia solo su palla inattiva (punizione di Zecchin deviata da Coser) ma quando apre le ali e prova il decollo è uno spettacolo nonostante il ko di Belingheri, che lascia il campo a un Defrel prima mezzala e poi seconda punta quando anche Marilungo va in riserva (dentro Gagliardini). Ed è proprio Gagliardini, dopo la clamorosa traversa colpita da Succi, a chiudere di testa l’ennesima azione da bignami del calcio, infilando nell’angolo basso il cioccolatino scartato da un impressionante D’Alessandro. Il Cesena ora infierisce ma viene respinto dalla traversa (rigore di Succi) e dal palo (sinistro di Defrel) mentre in tribuna arriva il pallottoliere per tenere il conto di un massacro.

 

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