Giovedì 29 Settembre 2016 | 05:17

PAURA NELL'ABISSO

Malore in grotta, salvato speleologo

Il 42enne Bollini si è sentito male in una spedizione a Lecco: portato a valle dopo sette ore

 Malore in grotta, salvato speleologo

SAN MARINO. Si è sentito male all’interno della grotta, in un labirinto di meandri, pozzetti e cunicoli, è riuscito a chiedere aiuto ma il maltempo ha impedito l’intervento dei soccorritori che non hanno potuto a muoversi a lungo: l’elicottero del 118 è infatti dovuto tornare indietro dopo pochi minuti a causa della pessima visibilità, meno di 500 metri.

Così per il sammarinese Fabio Bollini, speleologo con una lunga serie di record e imprese alle spalle, l’escursione si stava trasformando in una giornata da incubo, dopo il malore che lo ha colto nella grotta Viva le donne, sul versante nord della Grigna, in provincia di Lecco, dove Bollini è andato per affrontare l’abisso il cui ingresso è a oltre 2000 metri di altezza e si sviluppa per oltre 3700.

Una “passeggiata” non certo difficile per il 42enne che lo scorso settembre aveva partecipato in Georgia alla spedizione durata otto giorni che lo aveva portato nel punto più profondo del pianeta a meno 2080 metri.

Eppure qualcosa è andato storto ieri e l’esperto speleologo, dopo avere accusato il malore, è riuscito a tornare indietro e a lanciare l’allarme. Vista l’impossibilità per l’elicottero del 118, sono partiti subito gli interventi degli uomini del Soccorso Alpino Grigne che hanno raggiunto prima il rifugio Bogani e poi la grotta.

Sul posto anche una decina di tecnici e un medico, appartenenti alla Stazione di Valsassina della Delegazione Lariana del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

Ma l’intervento non è stato certo facile, tanto che alle 13, il 42enne sammarinese era ancora in attesa dei soccorritori che non erano riusciti a raggiungerlo.

L’epilogo della situazione è arrivato intorno alle 16.30, dopo quindi oltre sette ore di attesa: Bollini, dopo essere stato messo in sicurezza, è stato prima portato con la barella fino a un rifugio verso valle, e infine all’ambulanza. Sottoposto alle cure dei medici, le sue condizioni non sembrano essere gravi.

Da ricordare che oltre alla spedizione in Georgia in settembre, il 42enne di San Marino nel dicembre scorso è riuscito, assieme a un gruppo di speleologi, a battere il record italiano di discesa in profondità dopo che ha raggiunto i 1358 metri nell’abisso Paolo Roversi sotto il monte Tambura sulle Alpi Apuane. Quest’ultima spedizione non è andata così bene.

 

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