Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:36

Il caso

Al macero 140mila eurodi vecchi francobollie marche tributarie

Riciclati 150mila fogli col logo del Titanodiventeranno carta per le stampanti

Al macero 140mila eurodi vecchi francobollie marche tributarie

SAN MARINO. Il magazzino valori fa le pulizie: all’inceneritore 140mila euro in vecchi francobolli (non emessi per un «difetto di stampa») e mezza tonnellata di carta filigranata “dimenticata” alla Zecca di Roma. E ancora migliaia di fogli intestati al Titano ma ormai inutilizzabili perché «sporchi», e decine di scatoloni di marche tributarie ma, assicura la delibera del congresso, senza valore.

E’ tempo di pulizie di Natale nel magazzino valori di Valdragone: quello di Città non basta più (viste le sue condizioni fatiscenti) per fare spazio alle nuove serie di emissioni filateliche. A deciderlo, dopo l’allarme lanciato dal provveditorato di Stato, è stato il congresso di Stato con la delibera numero 10 del 26 novembre scorso. Molto, moltissimo, il materiale destinato alla distruzione e inviato alla cartiera Ciacci: ci sono 86 bobine di avanzi di vecchie stampe di marche tributarie, tre scatoloni di carta filigranata non stampata, ben 777 scatoloni (con 250 fogli ciascuno) di carta bollata inutilizzata, un migliaio di fogli intestati con lo stemma del Titano ma ormai «ingialliti e sporchi», rivela la delibera, e migliaia e migliaia di fogli di carta filigranata non più utilizzabile. Per non parlare delle 60 scatole di marche tributarie «senza valore il cui originale è già stato utilizzato dall’ufficio tributario»: la rimanenza di questo materiale, spiega la delibera, è determinata dall’entrata in vigore della legge del ’94 che richiede l’applicazione della marca tributaria solo sull’originale, lasciando inutilizzati matrice e duplicato. Ma c’è materiale per la cui distruzione non basta nemmeno la cartiera Ciacci: è il caso dei francobolli che il congresso è costretto a inviare all’inceneritore di Coriano. Si tratta di ben 230mila francobolli da 62 centesimi l’uno «non emessi per un difetto di stampa»: una “svista” costata ben 140mila euro. Ma non tutto andrà perduto: delle tonnellate di materiale mandate al macero, qualcosa potrà essere riciclato (amara consolazione). Si tratta di 150mila fogli bianchi con impresso il marchio del Titano: verranno trasformati in 300mila fogli formato A4 per il loro riutilizzo.

 

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