Lunedì 05 Dicembre 2016 | 03:26

ASTA DA NABABBI

Dal Titano la Ferrari dei record

La 250 Gto venduta per 28 milioni di euro

Dal Titano la Ferrari dei record

L'asta in California

SAN MARINO. Nel 1965 era stata pagata 2,5 milioni di lire. Dopo 49 anni l’hanno rivenduta a 28 milioni e 528mila di euro. La Ferrari 250 Gto del ’62, esposta fino all’altro giorno al museo Maranello Rosso di San Marino, è diventata così l’auto più costosa del mondo in un’asta, dopo essere stata battuta alla cifra record in California, dove parte della prestigiosa collezione sammarinese ha fatto la parte del leone e portato a casa 49 milioni di euro, grazie alla vendita di altri nove pezzi pregiatissimi del Cavallino rampante.

Ma la punta di diamante, come era stato annunciato già da giorni, è stata proprio la Gto 250 del ’62, prodotta in 33 modelli e appartenuta per 45 anni all’imprenditore romano Fabrizio Violati, magnate dell’acqua minerale e patron del marchio Ferrarelle, che nel 1989 decise di raccogliere 25 esemplari di Ferrari esposti nei 3000 mila metri quadri del museo Maranello Rosso.

I pezzi della collezione, morto l’imprenditore nel 2010, sono poi passati in mano ai suoi eredi. E nell’asta a stelle strisce, oltre alla 250 Gto, di auto esposte fino all’altro giorno a San Marino c’erano anche una 250 Gt Mille Miglia venduta a 5,4 milioni, una 250 Gt serie 1 cabriolet battuta a 5 milioni, una Dino venduta per “appena” 904mila euro.

Cifre astronomiche che però, sembrerà strano, non hanno raggiunto i livelli che erano stati annunciati alla vigilia. Ad esempio, il modello della 250 Gto del ’62 venduto a oltre 28 milioni di euro - pur superando il record detenuto dalla Mercedes-Benz W196 R F1 che lo scorso anno è stata battuta a quasi 23 milioni di euro - alla vigilia dell’asta sembrava dovesse superare i 50 milioni di euro. Ma le aspettative sono state disattese e le cifre che sono state battute in California sono state molto più basse del previsto.

Della collezione Maranello Rosso sammarinese, ad esempio, solo due esemplari sono stati comperati per cifre superiori alle stime iniziali: la Ferrari 312 T3 F1 del 1978, stimata 1,5 milioni di euro e venduta a 1.727.361. E la Ferrari 365 Gtb-4 Daytona Competizione del 1969, stimata 600mila euro e venduta a 699.169.

Al netto degli importi incassati, resta comunque il fatto che adesso il museo sammarinese perde dieci pezzi e restano, delle 25 iniziali, 15 Ferrari e 40 modelli Abarth.

Tra le curiosità, da segnalare che nel settore delle vendite dell’auto super lusso, il primato di auto più costosa in una trattativa privata e non in un’asta come avvenuto in California, spetta a una vettura gemella della Ferrari 250 Gto, ma del 1963, che è stata venduta un anno fa alla cifra monster di 38 milioni e 808 mila euro. Un primato, anche questo, che difficilmente potrà essere superato a breve.

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