Martedì 22 Agosto 2017 | 15:03

Più letti oggi

LA POLEMICA

Stamina, Vannoni contro Broccoli

Nel mirino il dottore "sammarinese": «E' finanziato da Telethon»

Stamina, Vannoni contro Broccoli

SAN MARINO. Punta il dito contro la commissione scientifica formata dal ministero della Salute e in particolare punta il dita contro quattro membri, considerati di parte. Tra questi spicca anche il nome del “sammarinese” Vania Broccoli, anche lui incaricato da Roma di studiare il metodo delle staminali. A protestare e pronto a dare battaglia è Davide Vannoni, il presidente di Stamina Foundation, che in un’intervista a Repubblica ha spiegato di essere pronto a ricorrere al Tar, come già fatto in passato con successo, proprio contro la costituzione di questo nuovo comitato scientifico, perché considerato prevenuto nei confronti delle cure con le staminali. E come detto, nel mirino è finito anche il dottor Broccoli, «consulente di punta di una società sammarinese che vende conservazione del sangue di cordone ombelicale (pratica vietata in Italia) - spiega Vannoni su Repubblica -, per non parlare del fatto che è un ricercatore super finanziato da Telethon che se vi ricordate non ama molto Stamina».

Tra gli altri membri del comitato contestati da Vannoni c’è poi il dottor Dionisi Vici: «Mi fa specie trovarlo, visto che è strettissimo collaboratore di Bruno dalla Piccola, già considerato dal Tar come persona di parte all’ospedale Bambin Gesù».

E ancora: «Gli estremi per l’esclusione sono evidenti per gli altri due membri italiani, aggiunge: il dottor Uccelli ed il dottor Francesco Frassoni che è tra i firmatari di una delle solite lettere dei 13 scienziati contro Stamina».

Insomma, secondo Vannoni, ora, anche la nuova commissione appena insediata dal ministro Beatrice Lorenzin è composta «per almeno un terzo da ricercatori che si sono già espressi negativamente sul metodo Stamina».

Da ricordare che Vannoni è indagato per tentata truffa: secondo l’ipotesi degli investigatori, grazie ai contatti con alcuni politici piemontesi, avrebbe portato la Regione Piemonte a stilare una delibera per finanziare con 500 mila euro, erogati a favore della Fondazione, la sperimentazione delle cure compassionevoli con il metodo Stamina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000