SAN MARINO

San Marino, il segretario di Stato Celli si dimette e attacca il Commissario della legge

L’accusa dell’esponente di Ssd: «Ordinanza a orologeria, ho resistito fino a quando si combatteva ad armi pari»

11/10/2018 - 10:14

San Mario, il segretario di Stato Celli si dimette e attacca il Commissario della legge

SAN MARINO. Ieri sera, poco prima della diciannove, il segretario di Stato alle Finanze Simone Celli ha gettato la spugna, annunciando le dimissioni durante un intervento in commissione finanze. Un passo indietro che era ormai nell’aria ma che fino ad ora, di fronte a voci insistenti circa il suo addio al dicastero, aveva sempre smentito, predicando serenità.

Ieri sera la svolta.

«La mia esperienza di governo finisce qui», la frase lapidaria è stata questa. Poi l’amaro sfogo: «Ho resistito finché il combattimento è stato alla pari», sono state le parole dell’esponente di Sinistra socialista democratica che aveva anche la delega a Bilancio, Poste, Trasporti e Programmazione economica. Il politico classe 1982 ha parlato in maniera chiara e netta, scagliandosi contro quelle che ha definito ordinanze «ad orologeria», da parte del Commissario della Legge Simon Luca Morsiani.

Un attacco diretto che va contro l’operato della magistrato che è titolare delle ordinanze recentemente recapitate a Banca centrale, a Cassa di risparmio e anche della cosiddetta “Indagine titoli”, ha messo in evidenza ieri San Marino Rtv. Ha inoltre evocato anche l'ex magistrato Dirigente Valeria Pierfelici, pur non citandola esplicitamente.

La battaglia di Celli

Ma non basta, Simone Celli ha anche annunciato di avere presentato una querela nei confronti dell’avvocato Gian Nicola Berti perché gli avrebbe preannunciato iniziative della magistratura nei suoi confronti.

I tempi dell’addio

La formalizzazione delle dimissioni arriverà lunedì nelle mani della Reggenza, non prima - ha fatto sapere Celli - di presenziare all’appuntamento del Fondo monetario internazionale a Bali. Come detto, l’abbandono da parte di Celli, era stato ampiamente pronosticato ma ancora poco minuti prima della commissione finanze di oggi pomeriggio erano soltanto un’ipotesi. Addirittura, prima di annunciare la sua intenzione di lasciare l'incarico aveva già parlato in commissione in comma comunicazioni, senza farne menzione e riferendo invece sullo slittamento a lunedì prossimo della decisione dell'assemblea dei soci di Cassa di risparmio, sulla cessione degli Npl in Delta.

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