Lunedì 21 Agosto 2017 | 21:35

CAPODANNO

Il messaggio dei Reggenti di San Marino: più cultura e aiuti a chi ha perso il lavoro

Il messaggio dei Reggenti di San Marino: più cultura e aiuti a chi ha perso il lavoro

I capitani reggenti Gian Carlo Capicchioni e Anna Maria Muccioli nel loro messaggio di fine anno ai sammarinesi hanno posto l’attenzione soprattutto sulla grave crisi economica. Hanno sottolineato la necessità di assumere decisioni sofferte per contenere il disavanzo pubblico, come avvenuto nel 2013, per dare fondamenta più solide al Paese. A chi ha responsabilità di governo dicono di non avere indugi nell’adottare provvedimenti per le famiglie che hanno perso il lavoro e non hanno più reddito.

 

Ecco il testo del messaggio dei Reggenti.

«Carissime sammarinesi e carissimi sammarinesi, mentre l’anno sta volgendo al termine, la Reggenza desidera rivolgere a tutti voi, sia residenti in territorio che all’estero, un sentito pensiero augurale per il nuovo anno.

Una consuetudine che oggi siamo lieti di rinnovare per condividere

sentimenti di fiducia e di speranza per il prossimo anno.

Quello che a breve si concluderà è stato un anno difficile per il

protrarsi di una crisi che anche nel nostro Paese ha inciso negativamente sulle attività economiche e sull’occupazione con pesanti ripercussioni sul bilancio dello Stato.

E’ stato necessario assumere la responsabilità di decisioni sofferte e di misure impegnative per contenere il disavanzo pubblico ma soprattutto per creare fondamenta più solide per una sana crescita del nostro Paese e aumentarne la competitività e l’attrattività, nel pieno rispetto degli standard internazionali.

Si dovrà proseguire quel percorso virtuoso di trasparenza e legalità intrapreso con determinazione che ha già portato il nostro Paese ad una rinnovata credibilità e fiducia da parte degli Organismi internazionali e che dovrà essere in grado di porre la nostra comunità al riparo da qualunque fenomeno distorsivo del suo assetto economico e sociale.

Dobbiamo essere in grado di guardare oltre le difficoltà del

momento per anticipare un futuro che sappia dare un senso alle rinunce e ai sacrifici che oggi siamo chiamati ad affrontare, con la consapevolezza che il nuovo slancio di cui ha bisogno il Paese richiede convinzione e partecipazione diffuse in tutti i settori sociali.

La solidarietà tra i cittadini e tra le generazioni deve essere

richiamata quale vincolo sociale fondamentale per assicurare la coesione sociale della nostra comunità, individuando e realizzando gli interventi più appropriati per garantire ai nostri giovani un progressivo ingresso nel mondo del lavoro e il reinserimento di coloro che hanno perso l’occupazione e per non mettere in discussione quello stato sociale che rappresenta una conquista di civiltà e un diritto fondamentale per il popolo sammarinese.

L’impegno di chi ha responsabilità di governo dovrà ora essere

rivolto, senza indugi, all’adozione di provvedimenti volti al sostegno di quei nuclei famigliari che, dopo aver perso il lavoro, si ritrovano privi di qualunque fonte certa di reddito con l’auspicio che questa condizione di particolare difficoltà possa ben presto essere superata.

La nostra popolazione ha già dato prova, in altri momenti critici

della storia del nostro Paese, di sapere e voler reagire alle difficoltà con intelligenza, orgoglio ed un’esemplare capacità di riscatto. Siamo convinti che anche oggi sia necessario partire dai punti di forza e dalle migliori risorse ed energie di cui il nostro Paese dispone.

Questa Repubblica infatti esprime importanti potenzialità e preziose risorse d’intelligenza, di professionalità , di imprenditorialità, di laboriosità e di solidarietà che vanno incoraggiate e sostenute.

Un sistema produttivo sano e dotato di vitalità ha permesso a

questo Paese di crescere, creando occupazione e reddito anche per molte famiglie che non vivono nel nostro territorio, con imprese che grazie all’investimento in tecnologia e innovazione hanno saputo conquistare importanti spazi di mercato a livello internazionale.

Grazie al rinnovato clima di collaborazione e di fiducia con la vicina ed amica Repubblica Italiana, con la fuoriuscita del nostro Paese

dalla black list le nostre imprese, la nostra economia e più in generale il nostro Paese potranno guardare con ottimismo al futuro.

Dobbiamo dedicare ogni sforzo per far sì che la nostra Repubblica

possa crescere come società basata sulla conoscenza, sulla cultura e sulla piena valorizzazione del capitale umano. E ciò significa coltivare e valorizzare le intelligenze, investire in cultura, formazione e ricerca, per essere pronti ad aprirsi al mondo e ad affrontare le sfide del presente e del futuro. Senza sottovalutare le potenzialità di settori quali il turismo che resta un cardine fondamentale per lo sviluppo di un Paese depositario di peculiarità uniche e di uno straordinario patrimonio storico e culturale, riconosciuto dall’UNESCO, e con una forte vocazione all’accoglienza e all'ospitalità.

Dobbiamo preparare in particolare i più giovani, la più preziosa risorsa per il nostro futuro, ad essere i principali protagonisti della crescita: il nostro Paese ha bisogno della loro capacità, del loro entusiasmo e della loro straordinaria potenzialità nel saper cogliere trasformazioni ed innovazioni che si susseguono sempre più rapidamente.

Solo così si potrà non solo dare una risposta ai giovani che si

interrogano con incertezza sulle loro prospettive, ma anche alle esigenze di un popolo che, fiero e orgoglioso della propria identità, dovrà essere sempre più capace di proiettarsi in uno scenario mondiale.

Il benessere di una comunità non dipende solo da condizioni materiali ma dalla consapevolezza di essere legati ad un destino comune, dalla ricchezza e dalla qualità delle relazioni umane, dalla diffusione di valori di solidarietà tra i cittadini e tra le generazioni e di rispetto per il proprio territorio e il proprio ambiente.

Oggi pensiamo, con ammirazione, ai tanti nostri concittadini che,

tramite le diverse Associazioni di volontariato, si adoperano con

encomiabile impegno e abnegazione, per garantire vicinanza e sostegno a chi ha più bisogno e per contribuire alla crescita civile, sociale e culturale del nostro Paese.

In loro c’è la testimonianza più autentica di quei valori di fratellanza e di solidarietà e di quel profondo senso di appartenenza ad una comunità che da sempre rappresentano un patrimonio di inestimabile valore.

Siamo pienamente consapevoli delle complesse e delicate sfide che ancora attendono il nostro Paese ma anche convinti che unendo le nostre forze, confidando nelle nostre capacità e potenzialità, riusciremo a guardare con rinnovata fiducia all’anno che sta per iniziare e al futuro della nostra amata Repubblica.

Carissime concittadine e carissimi concittadini, al termine di questo

saluto, rinnoviamo a Voi tutti l’augurio più sentito e cordiale per il Nuovo Anno».

 

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