SAN MARINO

Proroga della sanatoria sul decreto legge, a San Marino è scontro in Consiglio

L’opposizione ha lamentato la consegna degli emendamenti del governo solo a inizio seduta

01/08/2018 - 09:57

Proroga della sanatoria sul decreto legge, a San Marino è scontro in Consiglio

SAN MARINO. Licenziata in seduta notturna di lunedì la variazione di Bilancio 2018, con 29 voti favorevoli e 8 contrari. Il Consiglio Grande e Generale riprende i lavori dall’esame del decreto legge sulla proroga dei termini per la sanatoria straordinaria. Nel dibattito, l’opposizione lamenta la consegna degli emendamenti del governo solo a inizio seduta, impedendone di fatto l’esame. Maggioranza e Segretario rigettano le accuse di mancato confronto preventivo sulle proposte al decreto e spiegano come gli emendamenti siano migliorativi in quanto recepiscono le richieste degli uffici per rendere di più semplice applicazione la norma. Il decreto infatti non si limita a posticipare i termini per la presentazione delle domande di sanatoria al 30 novembre ma, tra l’altro, introduce la possibilità di rateizzare gli importi a carico dei cittadini e consente il potenziamento dell’ufficio Edilizia chiamato a seguire le pratiche di sanatoria. Nel corso dell’esame all’articolo 1 “Proroga termini”, viene presentato l’emendamento Pdcs per prolungare la proroga un mese in più rispetto quanto previsto dal governo, quindi da fine novembre a fine dicembre. Il Segretario motiva il termine di novembre per «motivi amministrativi», spiega poi che sbagliano i cittadini a tardare nel presentare domanda di sanatoria. «Due settimane fa - chiarisce - le pratiche presentate erano 180, non sono molte, sappiamo che ne devono arrivare molte di più, ma tutti aspettano che non si sa mai che cambi qualcosa». Al contrario, «le modifiche apportate non sono sostanziali - assicura - non ci sono modifiche tariffarie». L’emendamento del Pdcs per prolungare la proroga viene respinto. Quindi Pdcs e Rete chiedono la soppressione dell’articolo 2 “Attivazione rapporti di lavoro a termine” non ritenendo giusta l’assunzione di un nuovo dipendente pubblico all’ufficio Edilizia per l’espletamento delle funzioni previste per la sanatoria straordinaria. Il Segretario chiarisce che «non si vuole assumere per sempre» ma unicamente per seguire la sanatoria. Gli emendamenti dei gruppi di minoranza sono respinti.

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