SAN MARINO

Dim a Strasburgo: «Il caso Tonnini problema europeo»

Difesa a oltranza della collega. «I Piccoli Stati rischiano di essere comprati da influenze esterne»

29/06/2018 - 15:11

Dim a Strasburgo: «Il caso Tonnini problema europeo»

SAN MARINO. Le influenze e il ruolo degli uomini d’affari in particolare nei piccoli Stati sono un problema che riguarda l’Europa, non solo San Marino. Una delegazione di Dim ha portato queste preoccupazioni direttamente nella sede del Consiglio d’Europa, a Strasburgo, sensibilizzando i colleghi europei sul così detto “caso di Elena Tonnini” parlamentare di Rete, cui un finanziere lussemburghese con interessi sul Titano, chiede un risarcimento danni milionario ritenendosi diffamato per dichiarazioni da lei rese durante l’espletamento delle sue funzioni e quindi coperte da immunità. In una nota Rete e Mdsi spiegano di aver sollecitato i colleghi dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sulla denuncia di tener conto degli stralci di un’ordinanza apparsa sui media, dove viene scritto a chiare lettere che il denunciante avrebbe «pervaso organi dello Stato come la vigilanza del sistema finanziario, la Banca Centrale, non escludendo le stesse istituzioni». Il problema non è solo sammarinese, ribadisce la coalizione di minoranza poichè «le distorsioni che dovessero realizzarsi in un piccolo Stato potrebbero avere ricadute più ampie, se si riversassero nei consessi internazionali cui partecipano».

La delegazione di Dim ha quindi incontrato la dirigenza del gruppo di propria aderenza, Uel da cui ha ricevuto pieno supporto. Sono quindi iniziate alcune iniziative assembleari: ieri Marco Nicolini ha rivolto al ministro per gli Affari esteri del Lussemburgo apposita domanda durante la sessione parlamentare, e a breve il gruppo di Uel depositerà una mozione per una risoluzione «a concentrare l’attenzione sui piccoli Stati d’Europa, che non devono diventare vittime di influenze esterne, col rischio di venire letteralmente comprati». Infine, Dim assicura che «difenderà in ogni sede europea l’autorevolezza del ruolo parlamentare». Non solo: «Difenderemo il nostro parlamento ed il nostro ordinamento, difenderemo il nostro Stato, sia che il governo decida di fornire tutela legale al nostro consigliere Elena Tonnini, sia che decida di non farlo».

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