SAN MARINO

La religione entra a scuola: accordo con il Vaticano

A genitori e alunni sarà comunque garantita la facoltà di scegliere se frequentare o meno le lezioni

27/06/2018 - 16:06

La religione entra a scuola: accordo con il Vaticano

SAN MARINO. È stato siglato ieri, a Palazzo Begni, l’accordo tra la Repubblica di San Marino e la Santa Sede per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche del Titano. A sottoscriverlo il segretario di Stato agli Affari esteri, Nicola Renzi, e il nunzio apostolico, monsignor Emil Paul Tscherrig. Proprio la collaborazione dell’alto plenipotenziario Vaticano con la diplomazia sammarinese per il primo atto ufficiale dal suo accreditamento in Repubblica - sottolinea una nota del Governo - ha impresso un’accelerazione consistente alla definizione dell’accordo su una materia di ampio interesse.

Un accordo che prende le mosse dall’ordine del giorno presentato in Consiglio Grande e Generale nel febbraio 2017, in cui è stato identificato il valore della cultura religiosa nel processo educativo della persona; si ricollega inoltre alla convenzione bilaterale tra i due Stati del 2 aprile 1992, che riconosce nei valori e nei principi della religione cattolica l’identità stessa del popolo sammarinese, la cui storia si intreccia alla leggenda del Santo Marino.

Non sarà obbligatoria

La religione cattolica continuerà pertanto ad essere impartita in tutte le scuole pubbliche sammarinesi, con uno status e una dignità formativa e culturale pari alle altre discipline curriculari. Al tempo stesso sarà assicurata ampia libertà di scelta allo studente, o a chi per lui, senza che ciò costituisca motivo di discriminazione. Istituzioni e Diocesi lavoreranno assieme per determinare i programmi e le modalità organizzative dell’insegnamento, i criteri per la scelta dei libri di testo, i profili degli insegnanti e il loro reperimento.

Una lunga amicizia

La sigla dell’Accordo - conclude la nota governativa - ha altresì rappresentato un momento di incontro e confronto sui numerosi temi propri del rapporto bilaterale. Renzi si è detto soddisfatto per la prosecuzione di quella che ha definito una «relazione eccellente ed esclusiva»; concesso espresso anche dal plenipotenziario della Santa sede.

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