SAN MARINO

Aereo immatricolato a San Marino per evadere le tasse in Italia, sequestrato

Aeromobile di un’associazione fanese di paracadutismo sportivo: 238mila euro evasi e occultamento al Fisco del possesso di un bene indice di capacità contributiva

19/06/2018 - 16:22

Aereo immatricolato a San Marino per evadere le tasse in Italia, sequestrato

SAN MARINO. Immatricolato a San Marino ma da sempre impiegato in Italia omettendo il versamento dell’Iva: sequestrato aeromobile di un’associazione fanese di paracadutismo sportivo. Ben 238mila euro di imposta sul valore aggiunto evasi e occultamento al Fisco del possesso di un bene indice di capacità contributiva. Questi i capi d’accusa che hanno portato le Fiamme Gialle di Fano, congiuntamente alla sezione aerea della Guardia di finanza di Rimini, a sottoporre a sequestro il velivolo del valore di circa 1,2 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip del tribunale di Pesaro. Segnalato alla procura pesarese da parte delle Fiamme Gialle, anche il presidente dell’associazione, un cittadino italiano.

L’operazione denominata Tango Sette ha permesso di evidenziare che l’aeromobile, registrato a San Marino, veniva quotidianamente utilizzato in territorio italiano, per la pratica sportiva dell’attività di paracadutismo presso l’aeroporto marchigiano “Omiccoli”. Dal controllo fiscale è emerso, inoltre, che l’associazione dilettantistica, dichiaratasi formalmente no profit, impiegava invece il velivolo bimotore Pilatus a fini lucrativi. Le pratiche illegali portate alla luce dalle Fiamme Gialle hanno consentito, dunque, all’associazione pesarese di “risparmiare” indebitamente il 20 per cento dell’Iva sul valore dell’aeromobile importato. Così facendo, la stessa è riuscita inoltre a mantenere celato al Fisco il possesso dell’aeromobile, bene sintomatico di alta di capacità contributiva, impiegato oltretutto per lo svolgimento di attività lucrativa, nonostante la “vocazione” no profit. Le indagini hanno permesso infatti di accertare che l’aeromobile sequestrato è stato utilizzato dall’associazione sportiva fanese in forza di un contratto di noleggio prima con una società sammarinese, e poi, dal 2012, con una società maltese domiciliata presso un istituto di credito del Titano. L’operazione si inserisce nella più ampia cornice dell’azione di contrasto della Guardia di finanza alla concorrenza sleale e all’illegalità finanziaria, a tutela dell’erario e delle imprese sane operanti sul territorio.

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