SAN MARINO

Caso Titoli, Dim chiede lumi sui rapporti con Advantage Financial

Rete e Mdsi interpellano il governo per sapere se vi sono legami con il gruppo riconducibile a Confuorti

05/06/2018 - 16:37

Caso Titoli, Dim chiede lumi sui rapporti con Advantage Financial

SAN MARINO. Dim non molla sul Caso Titoli: all’indomani delle dichiarazioni sulla stampa italiana del legale della società Advantage Financial Service e della smentita dell’esecutivo sammarinese, Rete e Movimento Democratico San Marino Insieme interpellano il governo in merito ai rapporti del gruppo finanziario riconducibile a Francesco Confuorti con la Repubblica di San Marino.

In particolare, l’interpellanza fa le pulci alla lettera comparsa ieri sul Corriere della Sera in cui l’avvocato Alessandro Giuliani evidenzia come la società Advantage Financial «sia stata chiamata dalle massime istituzioni della Repubblica di San Marino per definire un piano strategico, per fornire consulenza giornaliera, per contribuire fattivamente a riformare il settore finanziario e per aiutare a fornire liquidità al sistema San Marino».

Non solo, informa che «le autorità di San Marino sono a conoscenza» dell’operazione Titoli, «svolta da Advantage Financial anche per conto di suoi co-investitori e della sua controparte sammarinese». La coalizione di minoranza interroga quindi il Governo in primis «per sapere se abbia intenzione di mettere a disposizione dell’Aula consiliare e del Tribunale tutta la documentazione inerente eventuali collaborazioni - attuali o passate - della Repubblica di San Marino con la società Advantage Financial o altri soggetti ad essa riconducibili».

Quindi vuole sapere in che cosa consista la “consulenza giornaliera” della Advantage Financial a cui fa riferimento il legale e i relativi costi. In particolare, Rete e Mdsi vogliono sapere «quali siano le autorità a conoscenza dell’Operazione e chi siano i co- investitori della Advantage Finacial a cui fa riferimento l’avvocato Giuliani».

Chiedono infine se è vero che il governo attuale non abbia mai avuto «alcun rapporto professionale nè con Confuorti né con l’Advantage o società a lui riconducibili». Infine interrogano il governo su quale interpretazione dia «rispetto alla presenza così capillare, assimilabile ad una vera e propria infiltrazione, della Advantage Financial nella nostra Repubblica e che emerge anche dall’ordinanza del Tribunale di San Marino».

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