SAN MARINO

Il governo sta dalla parte dei medici: «Stiamo lavorando a una nuova legge»

«C’è una fuga di professionalità, anche sammarinesi. Cerchiamo personale qualificato anche fuori dai confini. Ma la materia è complessa: il testo in Consiglio entro qualche mese»

26/03/2018 - 11:37

Il governo sta dalla parte dei medici: «Stiamo lavorando a una nuova legge»

SAN MARINO. «Le preoccupazioni manifestate da Asmo (Associazione sammarinese medici ospedalieri) sono senza dubbio motivate e condivisibili». Lo sostiene il Congresso di Stato in merito alla “fuga” di notizie dall’Ospedale di Stato. Medici e infermieri condannano e si dissociano «dal grave atto di divulgazione di dati sanitari sensibili in qualunque forma e verso qualunque soggetto» come accaduto nel mese di gennaio, quando una testata on line ha pubblicato gli esami ematici di una ragazza morta.

«Le legittime esigenze dei medici riguardano aspetti normativi e amministrativi che devono essere oggetto di attenzione da parte della politica, pena la perdita di competitività del nostro sistema sanitario – afferma il governo –. La confusione creata nel corso degli anni con convenzioni e trattamenti economici variegati, il precariato diffuso, la difficoltà nella programmazione sono fattori che stanno minando importanti figure professionali che lavorano nel nostro ospedale, determinando una fuga di professionalità, anche sammarinesi». Un problema reale, del quale la Segreteria di Stato per la Sanità insieme al Comitato esecutivo dell’Iss «si è fatta carico da tempo, ma è necessario ribadire che occorre intervenire in maniera strutturale. Un percorso complesso, che necessita di tempo, ma che è in dirittura d’arrivo».

Di recente il Congresso di Stato ha lavorato alle regole per l’emanazione di futuri bandi internazionali per l’assunzione di medici, personale sanitario e socio-sanitario di qualificata competenza da parte dell’Iss nell’ipotesi in cui non sia reperibile nelle liste di avviamento al lavoro. In deroga alla normativa generale e in casi eccezionali, potranno accedere ai bandi anche cittadini non residenti con assunzione a tempo indeterminato.

«L’auspicio – commenta il segretario di Stato alla Sanità, Franco Santi – è che con questo primo atto si possa intanto dare una risposta rapida per reperire personale medico in territorio». Il prossimo 30 marzo le segreterie di Stato alla Sanità e agli Affari Interni incontreranno i sindacati per parlare di precariato. Sarà l’occasione per fare il punto anche sulla nuova legge in arrivo relativa al personale sanitario che dovrà regolamentarne in maniera strutturale regole di ingaggio e contratti. Progetto di legge che ci auguriamo di presentare in Consiglio nei prossimi mesi».

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