SAN MARINO

Vigili del fuoco "patentati" sul Titano: interventi obbligati ma a rischio

Una delibera del Congresso di Stato abilita alla guida dei mezzi pesanti i pompieri indipendentemente dal titolo di guida posseduto

Vigili del fuoco "patentati" sul Titano: interventi obbligati ma a rischio

SAN MARINO. Vigili del fuoco perseguibili per “Guida senza patente o abilitazione”: solo ora una delibera del Congresso di Stato sana una situazione che da anni sottoponeva a rischio sia l’attività dei vigili del fuoco riminesi che la popolazione eventualmente coinvolta negli incidenti.

La delibera, del 19 febbraio scorso, abilita i vigili del fuoco alla guida anche nella Repubblica di San Marino indipendentemente dalla patente civile posseduta.

A darne notizia è il Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, che ricorda come «attraverso accordi internazionali i vigili del fuoco del Comando di Rimini e anche quelli del Comando di Pesaro e Urbino prestano soccorso anche a San Marino, ma non tutti gli autisti avevano titolo per poter guidare i mezzi pesanti nel territorio sammarinese. Questa antinomia era dovuta al fatto che il codice della strada sammarinese non riconosceva valida la patente di guida ministeriale, una patente speciale rilasciata ai vigili del fuoco con mansione di autista in seguito ad un apposito corso con esame finale, indipendentemente dalla patente civile posseduta dal vigile del fuoco aspirante autista. La conseguenza di questo mancato riconoscimento era che solo i vigili del fuoco in possesso di patente civile di categoria “C” o superiore potevano condurre i mezzi pesanti nel territorio sammarinese».

«Questa delibera – afferma il vice segretario del Conapo provinciale, Bruno Rigoni – rappresenta un grande successo per la tutela dei vigili del fuoco conseguito in seguito alle numerose richieste fatte dal sindacato. Un ringraziamento va al dirigente del Comando di Rimini dimostratosi sensibile alle richieste presentate dal Conapo per essersi adoperato alla risoluzione del problema. Come anche è doveroso ringraziare il governo sammarinese che ha saputo immediatamente adeguare le proprie leggi al fine di tutelare i vigili del fuoco che intervengono nella Repubblica e allo stesso tempo la popolazione sammarinese».

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