Martedì 27 Settembre 2016 | 00:27

OGGI INDAGINI COMPARATIVE SULL'ALTRO PESCHERECCIO

Trovata ad Ancona la barca affondata

Ha una grossa falla sul lato sinistro. Nessuna traccia invece del pescatore

Trovata ad Ancona la barca affondata

RIMINI. L’imbarcazione di Fabio Franchini, il pescatore 46enne di Gabicce disperso in mare da lunedì scorso, è stata ritrovata ieri mattina. Era a due miglia dalla costa davanti ad Ancona, capovolta. I sommozzatori hanno ispezionato la parte sommersa, per verificare se il pescatore fosse rimasto incagliato nella barca.

Ma del suo corpo ancora nessuna traccia, alimentando l’angoscia dei parenti, che da tre giorni stanno vivendo un incubo e sono in costante contatto con la Capitaneria di Rimini. Ma i familiari di Franchini, anche se hanno ormai perso le speranze di ritrovarlo in vita, vogliono che sia fatta chiarezza sulle cause che hanno impedito al pescatore di rientrare lunedì pomeriggio al porto di Cattolica, dove lo attendeva un marinaio che ha poi ha dato l’allarme, non vedendolo ritornare. La procura di Rimini, a questo proposito, ha aperto un fascicolo d’indagine a carico di ignoti, per naufragio doloso. Sull’imbarcazione, al termine delle operazioni di recupero, è stata rilevata una grossa falla sul lato sinistro: questo avvalora l'ipotesi di una collisione o di uno speronamento da parte di un altro natante. La Capitaneria di porto di Rimini, che sta conducendo le indagini, non si sbilancia e attende di effettuare oggi, alla luce del giorno, ulteriori accertamenti sul piccolo motopesca, ormeggiato allo scalo anconetano. Verrà analizzata la vernice dell’imbarcazione di Franchini e confrontata con i rilievi e le analisi molecolari effettuati dalla Scientifica dei Carabinieri su un motopesca di 24 metri, fermo al porto di Rimini. Il peschereccio avrebbe riportato delle vistose rigature sulla fiancata anteriore. Nonostante il maltempo e il mare mosso, ieri le ricerche del pescatore gabiccese sono continuate per tutto il giorno, con gli elicotteri e le motovedette, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Ravenna. Sono stati effettuati anche dei pattugliamenti a piedi lungo la costa del Conero. A Cattolica, invece, i sommozzatori dei vigili del fuoco, non sono riusciti. Pare che dopo le prime ceste nelle quali Franchini riponeva le cozze e i lumachini pescati, ritrovate martedì a otto miglia al largo di Fano, ieri ne siano state trovate altre fuori dalla costa di Ancona. Le ricerche del pescatore gabiccese riprenderanno questa mattina.

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