Cagnoni: la Fiera non farà la fine di Aeradria

17/01/2014 - 15:35

Cagnoni: la Fiera non farà la fine di Aeradria

RIMINI. «Noi come l’aeroporto? Basta con questa storia, non c’entra nulla» commenta il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, oggi alla fine della commissione in Comune che lo ha visto sviscerare i conti del quartiere e del nuovo palacongressi appena finito sotto la lente della Procura. Cagnoni non vorrebbe parlarne («non possiamo esercitarci in queste cose») ma osserva: «Mi preoccupa l’inchiesta? Direi di no, certo le iniziative della magistratura rappresentano sempre un tema delicato».

E rispondendo alle domande dei consiglieri il numero uno, in sella al quartiere dal 1995, rilancia parlando del suo futuro: «Ho un mandato che scadrebbe nella primavera 2016, può darsi che lo interrompa anche prima. Ma più si affastellano questioni complicate meno voglia di andare via ho. Se le condizioni fisiche me lo consentiranno, credo completerò il mandato».

Cagnoni nel corso della seduta rivendica tutto sul Palas da 56mila metri quadri e da 101 milioni di euro (7 dalla Regione): dai 1.600 euro al metro quadro di costo all’idea «solo riminese» sia di inserire nel finanziamento le royalties alberghiere sia del canone «salato», ammette il numero uno, da far pagare al gestore Convention Bureau (una controllata della Fiera). Meccanismi creativi che, tuttavia, complice il contesto sfavorevole di questi anni hanno mostrato tutti i loro limiti e infatti d’ora in poi si cambierà. In particolare, però, l’accento è sulla somma algebrica positiva degli ultimi sei bilanci di Rimini Fiera nonostante gli ultimi due in rosso come gruppo: «Alla fine siamo a +1,4 milioni, non usciamo dalla crisi così impoveriti come altri» quartieri in Italia e non solo, ricorda Cagnoni. «La Fiera e'' stata fatta coi soldi della Fiera, non dei riminesi: la privatizzazione dipende dal mercato ma noi i gioielli di famiglia non li svendiamo», ha dato manforte l’amministratore unico di Rimini Holding, Umberto Lago, che pure ha annunciato il nuovo piano di finanziamento del Palas entro maggio in Consiglio comunale.

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