Sabato 01 Ottobre 2016 | 06:54

CAMBIO

Don Valgimigli via dopo 40 anni

Il parroco di Gesù Nostra Riconciliazione passa il testimone. «Obbedisco, ma sono in perfetta forma»

Don Valgimigli via dopo 40 anni

RIMINI. La motivazione è per sopraggiunti limiti di età. Le sue 76 primavere sono sufficienti per essere mandato in pensione, come prevede il diritto canonico che già a 75 anni “invita” i don a mettersi a riposo. Ma la notizia non ancora ufficializzata è arrivata inaspettata pochi giorni fa e ha già fatto il giro dei numerosi parrocchiani: don Domenico Valgimigli, da oltre 40 anni prete di Gesù Nostra Riconciliazione, in via della Fiera, dovrà passare il testimone. Una scelta arrivata direttamente dai piani alti della Diocesi, dove hanno ragionato su un cambio che era nell’aria ma non sembrava comunque essere imminente. Invece don Domenico adesso dovrà “lasciare l’altare” a un prete di dieci anni più giovane che lo sostituirà alla guida della parrocchia. Lui, don Valgimigli, non ha intenzione di alzare «nessuna polemica» e dopo circa un anno e mezzo di richieste ha risposto con un eloquente e laconico «obbedisco».

Ma chi gli sta vicino assicura che lo storico parroco di via della Fiera è piuttosto amareggiato perché fosse stato per lui sarebbe rimasto ancora a capo della “sua” parrocchia. Anche perché il limite di età non è tassativo, ci sono altri esempi di parroci più anziani non ancora in “pensione”; e poi perché nel motivare la scelta sarebbe stata chiamata in causa anche la presunta tenuta fisica non più ottimale di don Domenico, il quale non si sarebbe trovato d’accordo, facendo presente di essere ancora in «ottima forma». Insomma, un paio - forse qualcuno di più - punti di divergenza ci sarebbero stati, ma alla fine il don si è rimesso alla decisione. Ora, anche per rendere il distacco meno complicato, lui resterà fisicamente nella parrocchia dove dovrebbe svolgere comunque delle funzioni da “secondo”.

E lui stesso ha assicurato di non avere «alcuna intenzione di creare alcun problema». Anche perché l’amore per la sua parrocchia va oltre ogni eventuale polemica, visto che l’ha fatta nascere lui già nel 1971, in coincidenza con la nascita del Quinto Peep, assieme ad altri tre preti, don Mario Vannini, don Enrico Del Luigi e don Giancarlo Ugolini. Fino al 1977 nessuna sede, poi hanno costruito il primo prefabbricato e nel 1982 la prima pietra della chiesa, sempre in via della Fiera, che è stata terminata nel 1995, con una spesa di 3 miliardi e mezzo di lire, in gran parte arrivati grazie a numerose offerte dei parrocchiani nel corso di 13 lunghi anni di lavori. Ora, dopo oltre 40 anni, don Domenico fa un passo indietro e saluta.

 

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