Mercoledì 28 Settembre 2016 | 05:27

ECCO AIRIMINUM

Sette soci per l'aeroporto

I riminesi hanno il 30.6 per cento delle quote della cordata

Sette soci per l'aeroporto

Massimo Gottifredi

RIMINI. AiRiminum squarcia il velo di mistero che aleggiava intorno alla società, mostra nome e numero dei soci e spiega di aver deliberato il 30 ottobre scorso un capitale sociale pari a 12 milioni di euro, sottoscritto per 3 milioni e 105mila euro. 

Ecco i soci. Sono ben sette i nomi che compongono AiRiminum: Armonie srl, Synergie 4 AiRiminum srl, Syncronie srl, Eds Infrastrutture Spa, Sweet Home srl, Free Energia Spa, Rimini partecipazioni srl.
Rimini partecipazioni srl. La parte del leone la fanno i soci riminesi che hanno messo sul piatto ben 950mila euro e vantano il 30,60% delle quote tramite T-Consultingma non c’è nessuno della vecchia gestione. L’amministratore unico è Massimo Gottifredi, nome ben noto in ambito locale, come ex vice sindaco Pd di Cattolica, ex presidente di Apt Rimini e attuale direttore di Legacoop Rimini.
Corbucci. Ma il vero motore di AiRiminum resta l’amministratore Leonardo Corbucci il quale, di fatto, controlla il 41,86% delle quote grazie alle società Armonie srl, Synergie 4 AiRiminum srl, Syncronie srl per una quota complessiva sottoscritta di un milione e 300mila euro.
Armonie. E’ il socio fondatore della società che ha vinto la gestione trentennale del Fellini. Ha come soci di riferimento Syncronie srl (80%) e Ambromobiliare (20%) e possiede il 9,98% delle quote (310mila euro). Amministratore unico è Leonardo Corbucci. Avrà il presidio strategico del Piano industriale, dei rapporti con istituti bancari e finanziari per supportare il piano, con l’ingresso nel capitale di nuovi investitori fino a 12 milioni di euro entro il 31 ottobre 2016. «Alcuni dei soci attuali - spiega AiRiminum - insieme ad altri soggetti già vincolati da Armonie, sono pronti ad investire ulteriori risorse qualora diventassimo l’assegnatario definitivo del Fellini».
Synergie 4 AiRiminum. Ha sei soci e il 20,61% delle quote (640mila euro). I soci sono: Vincenzo Pompa ad di Postecom (31,250%), Valerio Castellani (18,75%), Roberto Nicoletti (12,50%), Giorgio Paglioni (12,50%), Syncronie (9,375%). Spicca poi il nome di Domenico Procacci, fondatore e produttore cinematografico di Fandango (15,525%) la cui presenza pare legata alla suggestione del nome Fellini portato dallo scalo di Miramare. L’obiettivo di Synergie è «favorire lo sviluppo di una serie di sinergie per il supporto del Piano industriale, di natura finanziaria, industriale, aeroportuale, dato che alcuni dei soci collaborano correntemente con le primarie società nel settore aeroportuale».
Syncronie. E’ interamente in mano a Corbucci con l’11,27% di capitale (350mila euro). E’ una società di consulenza impegnata a garantire un adeguato livello di servizi ad AiRiminum.
Eds Infrastrutture. Ha come soci: Sebastiano Buglisi al 50%, Giuseppe Cicciari e Natale Cicciari entrambi al 25%. Ha sottoscritto una quota di 475mila euro (15,30%). E’ attiva in vari settori tra cui trasporti, energia, telecomunicazioni, e avrà il ruolo di coordinatore del Piano di investimenti infrastrutturali previsti da qui al 2044.
Sweet home. Appartiene alla Sifir, Società italiana fiduciaria e di revisione e ha sottoscritto il 9,18% delle quote (285mila euro). Ha come amministratore unico Alex Bacchilega. «Sta portando a compimento un’operazione di acquisizione di una delle società leader di mercato nei servizi aeroportuali sotto l’attenta vigilanza dell’Enac» spiega AiRiminum. Fornirà una serie di servizi aeroportuali.
Free energia. Dal 21 ottobre ha il 96,64% delle quote in capo a Terni Energia spa. E’ una società multiutility quotata nel mercato Star della borsa italiana. Nel cda ci sono Umberto Paparelli (presidente e ad), Salvatore Pelleriti e Pierluigi Cernieri. Ha il 3,06% delle quote (95mila euro). Il ruolo dell’azionista è quello di sviluppare l’efficientamento energetico per rendere indipendente il Fellini.
Qui Rimini. «Sto svolgendo il ruolo di pivot rispetto alle volontà degli imprenditori riminesi - spiega l’amministratore di T-Consulting Massimo Gottifredi -. All’interno della compagine c’è l’imprenditoria locale in tutte le sue sfaccettature, nomi importanti e cooperative, tutta gente interessata allo sviluppo dell’aeroporto. E’ un segnale importante essere riusciti a coagulare tanti operatori riminesi intorno a questa società. Darà maggiore forza al progetto industriale vincente».

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