Lunedì 05 Dicembre 2016 | 03:26

PROTESTA IN CONSIGLIO

Gli ambulanti: così non ci spostiamo

Gli ambulanti: così non ci spostiamo

RIMINI. Scintille in consiglio comunale tra il Movimento 5 Stelle e l’amministrazione di fronte a una platea di oltre un centinaio di ambulanti, giunti ad assistere all’adozione della variante al piano regolatore che prevede la riqualificazione di piazza Malatesta attraverso la creazione del fossato attorno al castello con relativo spostamento del mercato settimanale.

I toni accesi (con accusa di tenere comizi da parte del primo cittadino e mancato rispetto dei tempi di intervento dall’altra) tra il sindaco e Carla Franchini sono arrivati al momento dell’interrogazione al termine della quale la consigliera pentastellata ha chiesto di poter ritirare la delibera in votazione almeno fino all’assemblea generale degli ambulanti di venerdì 31. Sia il sindaco che l’assessore Sadegholvaad hanno spiegato che la variante di piazza Malatesta non è di certo «piovuta dal cielo».

«La variante risale al 1998 ed è nel piano strutturale del 2011 – ha spiegato Gnassi –. Si tratta di atti già approvati. Abbiamo già istituito dei tavoli con Fiva e Anva, stiamo valutando i criteri di ricollocazione a seconda della lunghezza dei banchi e delle licenze, ma stiamo discutendo anche di riqualificare il mercato di Viserba e di ricollocare quello di Miramare».

Alla consigliera che chiedeva le motivazioni di tale urgenza dello spostamento e accusava di non avere tenuto in considerazione la voce degli ambulanti, l’assessore Sadegholvaad ha così risposto: «Il confronto c’è stato con decine e decine di incontri con le associazioni. Sono emerse tre soluzioni: una fuori dal centro, una semi-centrale e una – quella che preferiremmo – che consente di mantenere il mercato in centro e di distribuirlo tra Gramsci, ex Padane e Santa Rita. Stiamo valutando anche le indennità previste dalla legge Franceschini».

Gli operatori, a margine del consiglio, hanno ribadito la loro posizione intransigente: «Finchè non si crea un percorso condiviso – afferma Pier Paolo Mazzotti, presidente del Comar, che rappresenta circa il 50% degli ambulanti – non ci spostiamo. Le proposte devono essere fatte prima dello spostamento. Oggi (ieri ndr) siamo venuti per far vedere che ci stiamo e reclamiamo una partecipazione attiva. Questi provvedimenti non possono essere presi sulla testa della gente». «Non si capisce perché – ha poi concluso la consigliera Franchini – il mercato non possa essere incluso nella riqualificazione».

 

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