Sabato 03 Dicembre 2016 | 10:39

DROGA E GIOVANI

Studente condannato per lo spinello a scuola

Spacciò al compagno di classe sedicenne che ebbe un malore

RIMINI. Passò uno spinello nell’antibagno della scuola a un compagno di classe sedicenne che fu subito dopo colto da malore, soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale.

Per la cessione, a titolo gratuito, della “canna” il responsabile è stato condannato ieri alla pena, sospesa, di sei mesi di reclusione con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo studente, ripetente, all’epoca dei fatti, che risalgono al 21 dicembre 2011, aveva appena compiuto diciotto anni. Difeso dall’avvocato Marco Lunedei, il giovane imputato è stato assolto dall’accusa di lesioni come conseguenza di un altro reato.

«Io fumo sempre, non mi ha mai fatto niente» aveva detto il ragazzo quando era stato convocato dai carabinieri, dopo che l’amico in ospedale aveva confermato il nome di chi gli aveva dato lo spinello: era stato lui.

Il sedicenne rimase per qualche ora in osservazione al pronto soccorso (accusava nausea, vomito e tachicardia) prima di essere dimesso senza particolari problemi.

Dalla brutta vicenda, accaduta nei corridoi dell’istituto alberghiero, si cercò di trarre un insegnamento grazie alla sensibilità del dirigente, degli insegnanti, dei vertici dei carabinieri della provincia e delle famiglie interessate.

I militari che avevano fatto luce sul piccolo caso di spaccio tra i banchi, fecero la loro parte per convincere la madre del ragazzo colto dal malore a rivolgere un appello direttamente ai compagni del figlio contro l’utilizzo delle droghe.

Nell’istituto venne inoltre indetta un’assemblea alla quale parteciparono gli studenti delle classi quarte e quinte per discutere dei rischi conseguenti all’assunzione di sostanze stupefacenti, sia quelli legati alla salute, sia quelli penali: il diciottenne che passò spinello al compagno di scuola ancora minorenne, venne infatti per forza di cose denunciato per spaccio anche se la cessione avvenne a titolo gratuito. Il primo passo che lo ha portato ieri davanti al giudice per la sentenza di condanna.

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