Venerdì 30 Settembre 2016 | 17:09

RICCIONE

Baby gang armata tenta rapina

Agguato a una commerciante in via Ippolito Nievo a Riccione che resiste allo strappo del Rolex nonostante una pistola puntata in faccia

 

RICCIONE. Tre minorenni e una ragazza di 20 anni. Era composta così la batteria di rapinatori di Rolex che giovedì sera ha cercato in tutti i modi di farsi consegnare il prezioso orologio da una commerciante riccionese. Non avevano però fatto i conti con la tenacia della vittima designata e la capacità di intervento delle forze dell’ordine sul territorio. Che tradotto vuole dire. I quattro balordi in trasferta da Napoli sono già stati arrestati e lunedì compariranno davanti ai rispettivi giudici per l’udienza di convalida.

Erano le 20,30 circa quando la commerciante, 43 anni, chiuso il negozio, è salita sulla propria auto parcheggiata in via Ippolito Nievo per fare ritorno a casa. Si è appena seduta nell’abitacolo che allo sportello lato guida si affianca uno scooter con a bordo un ragazzo e una ragazza che non indossa il casco. La giovane chiama la vittima dicendo di aver bisogno di una informazione. Ma quando la commerciante si “affaccia” si avventa sul braccio dove indossa il Rolex su cui la banda deve aver messo gli occhi durante la giornata. La 43enne si ribella e si “barrica” nell’abitacolo. E’ in quel momento che in soccorso della prima batteria di rapinatori arrivano gli altri due complici, sempre in sella ad uno scooter. La coppia usa maniere ancora più forti e per convincerla a mollare il Rolex le punta in faccia una pistola, poi risultata un giocattolo. Ma anche adesso la commerciante non cede. Decidono invece di desistere i quattro banditi, capendo che la confusione è stata troppa. Ma per loro è tardi.

Alcuni testimoni chiamano 112 e 113. Carabinieri e polizia si mettono alla caccia dei due scooter con i quattro banditi a bordo. Uno, quello con i rapinatori armati, sfreccia davanti a una volante del 113 del commissariato estivo. Inizia l’inseguimento. I fuggitivi abbandonano lo scooter in via Bramante all’altezza del bagno 35. Un minuto e gli agenti riescono a mettere le mani sul primo balordo. Lo scooter abbandonato permette di risalire al noleggiatore di Cattolica che lo ha affittato. Per poterlo prendere occorre lasciare dei documenti. Un gioco da ragazzi a questo punto per i carabinieri arrivare alla pensione dove i tre fuggitivi e l’amico alloggiano. E dove vengono bloccati.

Come detto si tratta di quattro napoletani, tre minorenni di 15 e 16 anni (cugini), un 17enne mentre la più vecchia ha appena 20 anni. I ragazzi sono stati tutti associati al centro di prima accoglienza del Pratello di Bologna, la ragazza nel carcere di Forlì. La commerciante, medicata per escoriazioni da difesa al pronto soccorso, guarirà in pochi giorni.

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