Venerdì 09 Dicembre 2016 | 01:01

MARANO

Gli stacca un orecchio a morsi per una rosa

Gli stacca un orecchio a morsi per una rosa

RIMINI. Aveva pensato d’aver avuto l’idea geniale dell’estate 2014; comperare un mazzo intero di rose da un bengalese per poi regalarle alle ragazze che incontrava. Sulla sua strada, però, ha incrociato la fidanzata o presunta tale di certo Francesco Bellotti, classe ’93 da Sant’Antimo (Napoli) che ha gonfiato di botte lui e staccato a morsi la parte superiore dell’orecchio destro di uno studente universitario cagliaritano di un anno più vecchio.

Ora il 21enne della Campania è rinchiuso in una cella dei Casetti (nonostante diverse chiamate arrivate dal suo paese abbiano cercato di tirarlo fuori dai guai) dove trascorrerà Ferragosto con l’accusa di lesioni personali gravissime. Denunciati a piede libero, per l’analogo reato, anche altri due amici.

La notte da incubo dei due feriti, i referti parlano di prognosi di 8 e 15 giorni (ma per l’amputato la situazione è in continua evoluzione perchè l’intervento per riattaccare la parte asportata non sembra aver sortito gli effetti desiderati), è iniziata alle 5.15. Sfondo la terra di nessuno del Marano che è la passeggiata che va dall’Operà all’Hakuna Matata. Gli aggrediti erano in compagnia di altri cinque amici che alloggiano tra Rimini e Riccione. Come detto il ferito meno grave ha acquistato un mazzo di rose da un venditore ambulante per regalarle alle ragazze che avrebbe incontrato. La goliardata non ha avuto praticamente inizio: fatto il primo omaggio, infatti, un gruppo di 7/8 coetanei campani si è materializzato. A capeggiarlo Bellotti, hanno verbalizzato gli aggrediti, che dopo aver insultato l’improvvisato venditore «C.... fai quella è la mia ragazza», avergli buttato a terra tutti i fiori, lo ha raggiunto al volto con una scarica di pugni. Pochi secondi e le due fazioni si sono attaccate. Alcuni testimoni hanno chiamato il 113 e in pochi minuti è arrivata la volante del posto estivo di polizia di Riccione. Alla vista dei lampeggiatori gli aggressori se la sono data a gambe. Gli agenti, così, hanno potuto identificare solo il gruppetto di cagliaritani. Dopo una quarantina di minuti, i giovani sardi si sono incamminati lungo viale D’Annunzio. E’ stato allora che Bellotti si è rimaterializzato in sella ad una bicicletta, ha ribloccato il giovane cagliaritano e lo ha colpito lanciandogli addosso il velocipede. A sua difesa ha cercato di intervenire l’azzannato contro cui si è scagliato il campano protetto da altri due amici nel frattempo arrivati in auto. I due sono finiti a terra e si sono distaccati solo quando all’orizzonte si è materializzata la polizia. Bellotti è scappato a piedi mentre gli amici se la sono data a gambe inseguiti dal primo ferito che ha preso il numero di targa della macchina su cui sono saliti. Intanto gli amici hanno prestato soccorso al ferito e con gli agenti si sono messi alla ricerca della parte d’orecchio staccata. Il ragazzo e l’amico colpito dalla bicicletta sono stati portati in ospedale. Nel frattempo il buttafuori di un locale che aveva assistito alla scena è riuscito a bloccare e consegnare alla polizia Bellotti. Che in tasca non aveva documenti e quindi è stato costretto a chiamare gli amici perchè li portassero in commissariato. Da dove è uscito in manette e gli altri due amici con la denuncia a piede libero.

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