Domenica 25 Settembre 2016 | 05:40

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RICCIONE

Ordinanza e multe in arrivo anti piedi scalzi e torso nudo

Esplode la polemica sul web

Ordinanza e multe in arrivo anti piedi scalzi e torso nudo

RICCIONE. Operazione decoro in viale Ceccarini: «Porterò in giunta una proposta di ordinanza che imponga di indossare maglietta, pantaloncini e vieti di girare scalzi», anticipa il vicesindaco Luciano Tirincanti, reduce dall’ordinanza anti-pr. La discussione è nata sulla pagina Facebook “Come vorremmo la nostra Riccione”, a corredo di una foto che immortala due ragazzi senza t-shirt e a piedi nudi a passeggio per il centro. A postare l’immagine è stata Rachele Baleani, figlia di Lucia, la stessa che nel 2003 lanciò la medesima “battaglia” quando era presidente della Confcommercio. Allora circa duecentocinquanta commercianti appesero dei cartelli con disegnata una t-shirt e la scritta “E’ gradita, grazie”.

Già all’epoca, la Baleani schierata contro pance scoperte, bikini e perizomi, avrebbe preferito un divieto tassativo con tanto di ordinanza del sindaco. L’ex sindaco Daniele Imola però aveva solo invitato i commercianti a una tolleranza maggiore, spiegando in qualche modo che specie nelle giornate di caldo afoso non si può pretendere l’abito lungo. Questa volta invece pare che l’ordinanza arriverà. «Ne ho già parlato con il sindaco Renata Tosi, giovedì in assemblea affronteremo la questione», prosegue Tirincanti. Dunque per gli amanti dello shopping o la passeggiata con la pancia al vento arriveranno anche delle sanzioni pecuniarie. Sono oltre 250 i commenti a sostegno al post “Si potrà camminare scalzi per viale Ceccarini!!!”. «È una questione di decoro e di buona educazione, quella che manca a molti», dice la Baleani. Ma i pareri sono discordanti: «Quale sarebbe il problema di questi due che camminano scalzi? Sono per caso fuorilegge?», dice l’ex assessore provinciale al Turismo, Fabio Galli; «il problema non è nè passeggiare a piedi nudi nè passeggiare senza maglietta - commenta Laura Galli -, il problema è Riccione e il tipo di turismo che attira». E ancora: «Beati voi che avete questi problemi», ironizza Simone Bertozzi, consigliere Pd di Rimini. Poi c’è chi cita articoli di riviste e siti autorevoli di informazione sulla nuova tendenza: “Lapo Elkann, Jennifer Aniston e gli altri: la pazza moda vip di andare in giro scalzi” (da oggi.it), e da Repubblica.it “Dalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti e quindi all’Europa, la moda di andare scalzi trova adepti: i barefooter vivono a piedi nudi, per riscoprire la natura”. Loro le scarpe non le indossano, le hanno rimesse nelle scatole, sono i barefooter, ovvero i camminatori scalzi che rivendicano la libertà del piede. Va detto che anche il barefooting trova non pochi problemi ad essere accettato, molti accusano i barefooter di feticismo, ma loro rispondono parlando di una naturalissima stravaganza. «Continuiamo a ripetere che viale Ceccarini è il salotto di Riccione, che come tale va riqualificato e ammodernato per mantenersi o portare griffe e attività commerciali di qualità - scrive Carlo Rondello, nome che pare inventato -, pensare di poter obbligare i turisti a o passanti ad andarci con bombetta e abito lungo è eccessivo e fuori epoca, anche se imporre una mise decorosa è auspicabile».

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