Mercoledì 28 Settembre 2016 | 15:40

SAN GIOVANNI IN MARIGNANO

Litiga con la fidanzata e le brucia il cane

Prima di dare fuoco al jack russell lo ha torturato e rinchiuso in una busta di plastica

 Litiga con la fidanzata e le brucia il cane

 

SAN GIOVANNI. Litiga con la ragazza per via del cane ed esasperato dalla presenza dell’animale si accanisce sull’esuberante jack russell della fidanzata fino a ridurlo in fin di vita. Dopo averlo picchiato e torturato lo ha chiuso in un sacco e gli ha dato fuoco.

L’episodio è accaduto l’altra notte nelle campagne di San Giovanni in Marignano: il quadrupede secondo il referto del veterinario di Morciano che gli ha prestato soccorso e che lo accudisce si trova in “stato comatoso”. Il presunto autore del sadico gesto è stato identificato dai carabinieri della Tenenza di Cattolica e dai colleghi della stazione di Morciano e denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di “maltrattamento di animali”. L’uomo, un bergamasco di 33 anni, titolare in Lombardia di una concessionaria d’auto, nega tutto. La prima a non credergli è però la fidanzata che oltre ad aver sporto una dettagliata querela nei suoi confronti in caserma gli ha dato il benservito, inorridita per l’accaduto. Entrambi erano venuti in Romagna, a bordo di un camper attrezzato, per una gara internazionale di equitazione. Lui risulta tra i partecipanti, lei lo accompagnava in quella che doveva essere una specie di vacanza. La breve convivenza si è trasformata in un incubo quando, ieri mattina, la ragazza al risveglio non si è vista il cagnolino scodinzolarle attorno. Il bergamasco ha fatto il vago: «Vedrai che torna». Lei però si è insospettita: la sera prima aveva visto l’uomo un po’ su di giri e quando lei si era addormentata lui era ancora fuori dal camper, forse alle prese con una sbornia da smaltire. Il problema è stato quando lei ha ritrovato il jack russell agonizzante in un campo, dopo un paio d’ore di disperata ricerca. Il cagnolino era stato picchiato, torturato - a giudicare dalle ferite - con una specie di forcone e poi rinchiuso in una busta di plastica. Infine il responsabile delle sevizie gli ha dato addirittura fuoco. Difficilmente se la caverà: ha ustioni in ogni parte del corpo, la plastica fusa della busta attaccata a quel che resta del pelo. La ragazza è scoppiata in lacrime e con lei tutta la “carovana” del concorso ippico. Il 33enne, a quel punto se l’è vista brutta, e per un po’ è sparito dalla circolazione. «Non sopportava il cane e dopo una lite mi aveva avvertito: vedrai che prima o poi te lo faccio fuori: non credevo che sarebbe arrivato a tanto». La ragazza ha trovato alloggio in un hotel della zona: vuole restare vicina al cagnolino.

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